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Comunicato stampa  20.02.2009

Palloncini colorati mascherati con una bombetta,baffi all’insù e papillon disseminati per tutta Piazza del Popolo,decine di bombette galleggianti nella fontana e due palloni aerostatici che sollevano in aria un grande striscione con la scritta "Osa". Questo è lo scenario dell’ultima azione intrapresa da CasaPound a Latina per celebrare il centenario del Futurismo e onorare il suo fondatore, Filippo Tommaso Marinetti.

Ci ribelliamo al grigiore morale ed ideologico che ha ricoperto questa città pilotata da banche, palazzinari, speculatori di ogni genere e il rendere onore al Futurismo, ispiratore del diritto alla protesta, alla ribellione e al vitalismo, per noi è un omaggio dovuto.

Dilaniamo il grigio che sta avvolgendo Latina.

 

Comunicato stampa  30.01.2009

“Questi toni non ci piacciono. Invitiamo Mansutti ad un pubblico dibattito.” Con queste parole Casapound interviene sulla polemica innescata dal capogruppo del PD Maurizio Mansutti dopo la firma del protocollo d’intesa sull’acquisto dello stabile dell’ex Enel da parte del Comune e della Provincia. Le parole espresse in questi giorni da Mansutti, pubblicate su un solo quotidiano, ci sembrano polemiche sterili e dettate da puri interessi elettorali. Non volendo entrare in diatribe di partito e tanto meno in contese elettorali, invitiamo il signor Mansutti a partecipare ad un pubblico dibattito e a visitare la struttura di Casapound che evidentemente non ha la minima idea di cosa sia diventata per tante persone in difficoltà o in cerca di spazi aggregativi. Il nostro nome non deve essere accostato a nessun partito politico o usato in improbabili amicizie di comodo vista la nostra estraneità a queste logiche e dimostrata da un progetto aperto a tutta la collettività.

 

Comunicato stampa  29.01.2009

Diritto alla proprietà della casa per ogni italiano, questo è stato lo slogan che ha accompagnato la nostra occupazione, una frase che abbiamo tramutato in concretezza  con l’ospitalità all’interno del palazzo di tantissime persone in emergenza abitativa.
Casapound ha creato all’interno dell’ex palazzo dell’enel un punto di aggregazione giovanile dando vita al suo interno ad una biblioteca, ad una libreria, ad una sala convegni, ad un pub gestito dai giovanissimi, ad una webradio e molte altre attività socio culturali, in più ospita da oltre un anno il gruppo della Protezione Civile GSP della Regione Lazio.
Dopo due anni di occupazione, dopo due anni di tentati sgomberi è arrivata finalmente la notizia che aspettavamo da tanto tempo, Comune e Provincia hanno acquistato lo stabile di Viale XVIII Dicembre.. 
Una notizia che ci ha colti di sorpresa e che ripaga il duro lavoro svolto in questi anni per alleviare i disagi di moltissimi cittadini di Latina.
Un primo passo da parte degli amministratori pubblici è stato fatto ma adesso aspettiamo la completa ufficializzazione dell’acquisto per poter dar vita a tutti quei progetti che la precarietà della situazione non ci ha permesso di realizzare.
L’occupazione di Casapound è nata come soluzione ad un disagio diffuso e  non vuole divenire in alcun modo promotrice dell’illegalità, come qualcuno ha faziosamente fatto notare, ma sensibilizzare chi di dovere a prendersi carico e a dare delle risposte concrete alle problematiche che affliggono la nostra città.

 

Comunicato stampa  07.01.2009

Ieri mattina in occasione dell’Epifania è avvenuta la consegna dei giocattoli per i bambini dell'ospedale e delle case famiglia.

L’iniziativa della raccolta di giocattoli usati portata avanti durante le festività natalizie, ha visto la partecipazione di tantissimi cittadini di Latina che hanno sostenuto questa azione di solidarietà portando giocattoli all’interno dell’occupazione di Viale XVIII Dicembre.

Ieri mattina, con l’aiuto dell’immancabile befana, i ragazzi di Casapound hanno provveduto alla distribuzione dei giochi presso il reparto di pediatria dell’ospedale S.M. Goretti e la casa famiglia di Pontinia Vides Pontireti. Grazie all’elevato numero di giochi raccolti, nel corso di questa settimana Casapound individuerà nuovi punti di distribuzione per far si che un piccolo gesto possa regalare un sorriso a tutti quei bambini che si trovano in difficoltà.

 

Comunicato stampa  29.12.2008

Il 29 dicembre del 2006 alle prime ore dell’alba veniva occupato l'ex stabile dell'enel, abbandonato da oltre 7 anni. Casapound compie il secondo anno di occupazione e in concomitanza con il suo anniversario organizza una raccolta di giocattoli usati che verranno poi regalati ai bambini degli orfanotrofi della provincia  e al reperto di pediatria dell’ospedale Santa Maria Goretti il giorno dell’epifania. Per chi fosse interessato a contribuire a questa iniziativa,Il punto di raccolta dei giocattoli usati è a Casapound in Viale XVIII Dicembre la mattina dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 16 alle 20.

 

Comunicato stampa  18.12.2008

NUOVA AZIONE DI CASAPOUND LATINA: BABBI NATALE MORTI SIMBOLO DEL POPOLO STROZZATO DALLA CRISI

Scene del crimine in diversi punti della città, tra queste all'interno del porticato dell'intendenza di finanza, alla rotonda di borgo Piave (sotto la scritta città di Latina) e al monumento dell'Aviatore vicino latinafiori.
Un Babbo Natale steso a terra, morto, posto al centro di una finta “scena del crimine”, con tanto di nastro segnaletico e sagoma disegnata a terra col gesso. E’ questo lo scenario dell’ultima azione di protesta simbolica messa in atto nella notte dai militanti di Casapound Latina. Attorno al Santa Claus assassinato sono stati disposti cartoncini con l’indicazione delle diverse “armi del delitto” con cui il sistema politico-bancario sta uccidendo il popolo italiano: affitti, caro vita, flessibilità, mutui, pensioni povere, precariato, retribuzioni basse. “Scopo della protesta è quello di rompere la retorica natalizia del “tutto va bene” – spiega Enzo Savaresi, responsabile di Casapound Latina – In una fase in cui si dispensano ipocritamente “consigli per gli acquisiti” di ogni genere e fattura,  in un  trionfo di quel regno della merce e del consumo che proprio in queste settimane entra in una crisi forse irreversibile, abbiamo simbolicamente mostrato l’immagine choc di un Babbo Natale cadavere proprio per sensibilizzare sul momento drammatico che sta vivendo il nostro popolo. Siamo stufi – continua Savaresi– di leggere ovunque che ‘a Natale siamo tutti più buoni e che tutto va bene’. Non ci sembra, infatti, che in questo periodo banchieri e palazzinari siano diventati più ‘buoni’ ed i festeggiamenti stessi saranno soltanto un miraggio per migliaia di famiglie, di lavoratori e di pensionati sempre più stretti nella morsa della crisi provocata da un sistema manovrato dai soliti speculatori. Inoltre, proprio in questo momento economicamente difficile si stanno anzi chiedendo sacrifici solo e soltanto ai semplici cittadini. E questo è per noi intollerabile”. Non a caso è stata scelta questa data – conclude il responsabile di Casapound Latina– anniversario della fondazione della città, giorno che dovrebbe celebrare l’aiuto, il conforto e la giustizia per tutti i cittadini di Latina ma che in realtà commemora ormai da sessant’anni grazie alla sua classe dirigente la difficoltà,il disagio e l’ ingiustizia subita da un’intera popolazione.

 

Comunicato stampa  16.12.2008

Al Consiglio comunale dei giovani, Casapound conquista 2 seggi e l'8,27% dei voti.Gli eletti sono Carmine Iannaccone e Andrea Cavallari.

“Nessuna segreteria di partito dietro al nostro risultato”

Per Casapound i due seggi ottenuti costituiscono un grande risultato, supportato da nessuna segreteria di partito”. Così si esprime Carmine Iannaccone all’indomani del risultato elettorale. L’impegno dei noeletti “giovani per i giovani”continuerà a caratterizzare l’operato dei consiglieri e di Casapound, da sempre impegnato a “puntellare tutti per raggiungere risultati utili”. Verrà sottoposta all’attenzione del nuovo organo l’ormai ampiamente dibattuta questione del mutuo sociale, rivolto ai “nuclei familiari con particolari emergenze abitative”, così come il progetto “Fratello Sole”, avente l’obiettivo di “posizionare campi solari nella zona di Latina, soprattutto negli istituti scolastici”, con conseguente risparmio energetico da reinvestire nelle scuole stesse. Una grande opportunità di confronto per i giovani consiglieri, facendo attenzione al “rischio probabile di intromissione”. L’intento è quello di lavorare autonomamente, “non essendo manovrati dall’alto per diventare portatori di idee non giovani”.

 

Comunicato stampa  03.12.2008

La crisi finanziaria e l’aumento dei prezzi dei beni primari stanno mettendo in ginocchio l’economia delle famiglie italiane e di conseguenza anche i consumi delle stesse. E’ per questo che Casapound e i suoi militanti hanno deciso di intraprendere questa iniziativa aperta a tutti coloro che vorranno partecipare. Il giorno 7 Dicembre, a partire dalla mattina presto un nostro stand sarà presente in Corso della Repubblica nelle vicinanze della filiale del Monte dei Paschi di Siena. I ragazzi della nostra associazione porteranno con loro centinaia di kili di pane da distribuire del tutto gratuitamente ai cittadini della città di Latina che lo richiederanno presso lo stand stesso. Un’iniziativa in linea con tutte le altre precedentemente intraprese e dal chiaro e unico scopo sociale per protestare con intelligenza contro i vertiginosi aumenti che stanno facendo diventare sempre più un’impresa eroica arrivare a fine mese.

 

Comunicato stampa  29.11.2008

Alla fine della tappa di Latina del “Delirio Tour”un gruppo di militanti di Casapound Latina ha deciso di contestare il “comico” genovese. Le porte del Palabianchini erano spalancate e cosi la scelta è stata ovvia :entrare all’ interno della struttura mentre Grillo rilasciava le sue dichiarazioni e, a striscione spiegato che recitava “Grillo pinocchio parlante “ siamo entrati  intonando a più riprese il coro “buffone” e “vergogna” per poi concludere con un “siamo tutti quanti infiltrati” riferendoci a  quando con una bella matitina rossa e in preda al suo “delirio” cerchia le facce dei ragazzi del Blocco Studentesco e annuncia al mondo di aver scoperto, tra gli studenti attivisti del nostro gruppo, un infiltrato della polizia. Salvo poi essere smentito poche ore dopo da un’intervista che ovviamente il predicatore ligure non ha visto o ha fatto finta di non vedere per non dover ammettere l’ennesima figuraccia. Il clima dopo i fatti di Piazza Navona è stato terreno fertile per tutti quei personaggi noti che sfruttano occasioni del genere per spargere benzina sul fuoco dell’intolleranza nei confronti di una precisa parte politica, e anche Grillo ha partecipato al carosello in stile soccorso rosso, dove si scagionavano i “pacifici” manifestanti di sinistra armati di caschi e a viso coperto per scegliere di demonizzare 30 ragazzi che hanno tentato di difendersi da un’orda che aveva tutt’altra intenzione che dialogare pacificamente. Proprio per protestare contro il suo comportamento scorretto e fazioso abbiamo deciso di contestare il pinocchio Beppe Grillo, sempre pronto in prima fila a sputare sentenze, per poi essere sistematicamente smentito subito dopo in maniera certa ed inequivocabile. Ed in tutto questo, aspettiamo ancora che si degni di chiedere scusa al  ragazzo accusato di essere un infiltrato e a tutto il Blocco Studentesco.
Durante la contestazione, siamo stati ovviamente respinti fuori dalla sicurezza presente in gran numero all’evento che non ha gradito la facilità con cui siamo riusciti ad entrare e a ritrovarci a pochi metri dal giullare genovese.

 

Comunicato stampa  27.11.2008

Casapound rivendica l’azione portata a termine questa mattina, 27 novembre 2008 alle prime luci dell’alba. Abbiamo incappucciato una ventina di statue della città, tra queste spiccano le statue di palazzo M, il bersagliere di piazza Roma e il bonificatore di piazza quadrata. L’azione è stata intrapresa in tutta Italia. Quello che segue è il comunicato di rivendicazione:

Più di 2500 incidenti al giorno, tre morti quotidiane, 27 invalidi permanenti, per un bilancio complessivo che nel 2007 ha raggiunto le 1.200 vittime.
Ogni maledetto giorno in Italia si muore sul lavoro, con cifre e proporzioni indegne di un Paese civile. Ogni maledetto giorno la Nazione cade strozzata dagli speculatori, dagli affaristi e dai loro padroni e padrini illustri. Contro lo scempio sociale delle morti sul lavoro, CasaPound Italia vuole aprire gli occhi di quegli italiani che qualcuno vorrebbe distratti dalle avventure, certo socialmente fondamentali, di ex parlamentari comunisti alle prese con reality e rotocalchi. Contro la disintegrazione dello stato sociale e della dignità del lavoro ormai non più contrastata da alcuna delle forze politiche sedicenti progressiste, CasaPound Italia ha nella notte deciso di incappucciare in tutte le città italiane le statue dei padri della patria per evitare ai loro occhi la vista di un dramma che ha responsabilità chiare, precise, evidenti. Responsabilità alla luce delle quali le lacrime da coccodrillo di politici, istituzioni, potentati e soprattutto sindacati danno semplicemente il voltastomaco.
Perché non ci può essere Nazione dove padri e madri, figli e figlie continuano ad essere sacrificati ogni giorno sull’altare del calcolo, della speculazione, dell’usura.

 

Comunicato stampa 18.11.2008

Il 14 dicembre a Latina, per la prima volta, si voterà per il consiglio comunale dei giovani. L’organo giovanile del consiglio comunale di Latina che aprirà le porte della politica per così dire “istituzionale” alla fascia di ragazzi e ragazze tra i 15 e i 25 anni. Casapound ha ritenuto doveroso, come forza politica cittadina presentare una lista di suoi candidati a tale organo comunale. La lista sarà formata da 14 ragazzi tutti aderenti alla nostra comunità politica e ovviamente presenta un programma fatto dai giovani e per i giovani. Oltre ai punti che toccano tematiche di livello più leggero come ad esempio la creazione di laboratori artistico-letterari e fotografici, nonché l’ideazione di un festival dove giovani promesse musicali del nostro territorio verranno affiancate da voci famose del panorama italiano, troviamo tematiche ben più impegnative ma che sono fondamentali per il futuro dei giovani. E in questo contesto si collocano i punti che parlano del Mutuo Sociale che prevede la presentazione di una legge affinché chiunque possa divenire proprietario di una casa senza lo strozzinaggio delle banche, ma anche il progetto ambientale “Fratello sole” che prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici su gli edifici pubblici consentendo un risparmio a livello economico ma soprattutto un calo dell’inquinamento prodotto dal consumo di energia. Molto importante anche il punto che riguarda la biblioteca comunale di Latina che da troppi anni ormai vive una situazione di disagio a causa dei pochi posti disponibili per gli studenti ma anche per la carenza di testi a disposizione. Ma uno dei maggiori problemi giovanili di oggi è il lavoro ed è per questo che proponiamo di creare un progetto che veda l’inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro tramite l’affiancamento all’interno di aziende cosicché il giovane possa avere un’esperienza pratica di lavoro oltre ad una formazione di tipo teorico. E per finire il turismo, settore in cui Latina, nonostante le grandi possibilità non riesce a sfruttare a dovere. Abbiamo risorse naturali illimitate: il mare che in alcuni punti è razionalmente riconosciuto come uno dei più belli, il lago inserito nella riserva naturale del Circeo e patrimonio mondiale dell’ Unesco ed infine zone montuose famose in Italia e all’estero per la grande storia che conservano. Tutto ciò deve e può essere sfruttato, anche perché grande patrimonio anche a livello di creazione di nuovi posti di lavoro. Ecco cosa Casapound propone, non un consiglio comunale usato come “recinto” per i giovani ma un organo propositivo e attento alla città e ai suoi bisogni, ed è quello che proponiamo di attuare se i giovani della città daranno fiducia al nostro progetto. Un progetto che è una sfida per il futuro di tutti noi e che ci proponiamo di rilanciare con l’entusiasmo che ha accomunato ogni nostra azione, parola e pensiero.

 

Comunicato stampa  27.10.2008

Tragedia. Solo questo si può dire davanti all'esplosione di una palazzina nelle prime ore della mattina, quando il sonno ancora avvolge chi vi abita. Quattro persone gravemente ferite sono un bilancio anche troppo benevolo in confronto a ciò che poteva accadere. Ma la cosa non deve sorprendere. Non sorprende quando pensiamo alle condizioni disastrose in cui versa il quartiere in questione. Basta fare un giro nelle vie adiacenti le basse palazzine per vedere il degrado, un degrado che si sposta ogni sera dentro gli appartamenti, dove si vive in condizioni disumane, sovraffollati. Affittati e subaffitatti, con gioia dei "padroni di casa" che dopo l'assegnazione dell'alloggio popolare grazie a false dichiarazioni dei redditi, usano le case dello Stato come forma di introito economico illecito. La speculazione alla base del dramma, in quella che ogni giorno di più diventa una città indifferente. Casapound non chiuderà gli occhi nemmeno questa volta e anzi verrà in aiuto con fatti concreti, e intende offrirsi pubblicamente di ospitare 2 famiglie al proprio interno, per dargli un alloggio sicuro dove poter stare in attesa di una situazione migliore. Rimaniamo a disposizione.

 

Comunicato stampa 09.08.2008

Centinai di candele hanno illuminato Casapound la sera di venerdì 8 agosto. Il gesto mira ad esprimere con un’azione simbolica il totale dissenso verso queste Olimpiadi ospitate in un Paese, la Cina, che viola ogni giorno i diritti umani in maniera plateale. Intendiamo inoltre esprimere la nostra totale e assoluta solidarietà al popolo Tibetano che da oltre 50 anni subisce la repressione di Pechino in maniera violenta, senza che nessuno dica o faccia nulla per porre termine a questa vergogna.

 

Comunicato stampa 10.07.2008

Casapound Latina rivendica l’azione portata a termine presso la fontana di Piazza del Popolo. Questa mattina un numeroso nucleo di militanti ha scaricato nella fontana simbolo di Latina migliaia di bottiglie di plastica che recavano all’interno messaggi d’aiuto. Messaggi attuali che rispecchiano i pensieri ed i bisogni della cittadinanza. Le bottiglie con i messaggi assumono un valore simbolico, e cioè l’accostamento tra il naufrago che chiede aiuto e chi aspetta una casa popolare che ormai si sente abbandonato sull’”isola deserta” in cui si è trasformata la nostra città, impegnata solo a fare affari con i palazzinari che la fanno ormai da padroni tra ville, grattaceli e speculazioni varie. Nonostante fossero molteplici le azioni che avremmo potuto portare avanti creando disagio e scompiglio, abbiamo optato per quella di minor fastidio alla città. Quando parliamo di città, ci riferiamo alla storia intrisa su queste mura e non ai poltronari della politica. Un’azione simbolica che tende nuovamente a portare al centro dell’attenzione la situazione di forte e prolungata emergenza abitativa che Latina vive ormai da anni, nonché l’imminente sgombero di Casapound. Un problema, quello della casa, su cui il Comune si lancia con proclami altisonanti in vista delle prossime elezioni provinciali ma che non trova riscontri a livello pratico, lasciando presagire l’ennesima farsa per imbonire gli elettori per chiedere il loro voto. In una città dove un piano di edilizia popolare manca da 40 anni (!), è doveroso portare avanti la battaglia che da un anno e mezzo abbiamo prefissato come nostra “stella polare” da seguire in tutti i modi possibili. E in questo contesto è maturata quest’azione mirata a scomodare i signorotti del palazzo per l’ennesima volta, cercando di fargli capire che l’emergenza si risolve con opere concrete e non con mille parole di cui le loro bocche sono sempre farcite.

 

Comunicato stampa 24.06.2008

“Abbiamo appreso dell’iniziativa del Comune di Latina che intende costruire un dormitorio comunale, e siamo molto soddisfatti ma allo stesso tempo amareggiati. La nostra soddisfazione arriva dal fatto che questa amministrazione finalmente si rende conto del disagio abitativo di questa città e dei suoi cittadini, ma da un altro lato c’è l’amarezza perché il comune intende costruire un edificio, piuttosto che comprare Casapound che svolge la stessa funzione ma anche molte altre di più. Nel corso dell’anno e mezzo di occupazione abbiamo ospitato oltre 40 persone e tutt’ora all’interno dell’edificio trovano casa 10 famiglie in emergenza abitativa, diventando un rifugio da dove si può ripartire, prendendo di nuovo in mano la propria vita. Ma il Comune preferisce costruire…perché??? Tralasciando i tempi di attesa per la costruzione del nuovo edificio, che in situazioni d’emergenza dovrebbero essere rapidissimi, invitiamo anche a non tralasciare il fattore economico. Perché spendere più soldi per un nuovo fabbricato se c’è la possibilità di utilizzare Casapound che è gia allestita per queste situazioni? Non riusciamo a trovare risposta a questa domanda e speriamo fortemente che non ci sia sotto la solita macchinazione per far guadagnare qualche noto costruttore pontino. Intendiamo inoltre portare a conoscenza di tutti che in soli 7 giorni, abbiamo raccolto 500 firme con la petizione per evitare lo sgombero di Casapound, e da qui al 6 ottobre (data dello sgombero) crediamo di avere un bel “bagaglio” di cittadini vicini alla nostra causa. Speriamo che i politici ascoltino queste voci dei loro elettori”.

 

Comunicato stampa 10.06.2008

"Non avremmo voluto arrivare a questo, ma siamo stanchi di essere presi in giro da amministratori incompetenti e schiavi dei poteri forti", questa la posizione presa da Casapound attraverso il suo portavoce Enzo Savaresi. L’occupazione di viale XVIII dicembre 33 è infatti di nuovo sotto sfratto dopo la visita odierna degli ufficiali giudiziari.. La proroga scadrà il 6 ottobre ma i ragazzi hanno già le idee ben chiare per quella data che inizia a risultare fatidica. "Daremo battaglia in tutti i modi possibili, non è una minaccia ma solo una dichiarazione delle nostre intenzioni che non vogliamo in nessun modo nascondere. Il 6 ottobre a Latina ci saranno migliaia di persone da tutta Italia pronte a difendere, anche con la forza se sarà necessario, l’occupazione. Il comune infatti, ha deciso di interrompere le trattative con la società proprietaria dell’immobile, portando cosi i nostri animi e quelli degli inquilini all’esasperazione, dopo le molteplici promesse mai mantenute. L’amministrazione Zaccheo si dimostra ancora una volta inadeguata e incapace di essere vicina ai reali problemi della gente comune, lasciando in mezzo ad una strada degli italiani bisognosi di un tetto. Probabilmente per il sindaco è più importante fare "comunella" con squali come Nasso, o dare centinaia di migliaia di euro all’ex P2ista Costanzo, piuttosto che preservare il diritto alla casa. E allora la nostra richiesta appare molto chiara: basta sprechi di denaro pubblico, il comune acquisisca Casapound o altrimenti lo sgombero avrà le sembianze di una vera e propria guerriglia urbana."

 

Comunicato stampa 26.05.2008

"Era l'unica decisione giusta e coerente con la nostra linea di condotta e pensiero" cosi Enzo Savaresi commenta l'uscita di Casapound dalla Fiamma Tricolore. "Dopo aver negato la sezione alla nostra associazione era la cosa più giusta da fare. Non una ripicca nei confronti di Luca Romagnoli ma una presa di posizione dura in risposta alla negazione di un diritto. Non possiamo accettare di restare e combattere gomito a gomito con persone che non hanno riconosciuto il nostro operato e il nostro impegno per dare prestigio e dinamicità ad un movimento come la Fiamma che prima della nostra entrata era morto. Anche l'espulsione del tutto illegittima di Gianluca Iannone ha accentuato e fatto traboccare il vaso già pieno delle ingiustizie perpetrate dalla classe dirigente del partito". Parole dure che si riferiscono anche all'espulsione di Iannone da parte di Romagnoli, dopo che il responsabile di Casapound Roma e leader delle OSA aveva occupato con centinaia di militanti la sede nazionale del partito in solidarietà proprio ai ragazzi di Casapound Latina per la sconcertante respinta alla loro richiesta di avere una sezione dentro lo stabile di viale XVIII dicembre.

"la nostra uscita è quindi fortemente dovuta agli errori della classe dirigente che si è dimostrata immobile e ingessata e non contenta di tutto ciò ha anche messo i bastoni tra le ruote a tutti quei ragazzi che si sono spesi fino ad oggi per il bene del partito, senza secondi fini come poltrone o incarichi ma solo per le battaglie in cui credono e che ora non sono decisamente più accostabili alla Fiamma Tricolore che ha dimostrato di condividere con gli altri partiti la politica dell'immobilismo e della staticità della struttura.

Ma tutto ciò non ferma i ragazzi dell'occupazione che hanno già annunciato la loro adesione ormai già tempo, ma ufficializzata solo in questi giorni con l'associazione Casapound Italia che riunirà i ragazzi della destra radicale vicini alle occupazioni in un unico grande movimento a livello italiano che "sarà apartitico- spiega Savaresi- ma che si riserva di accettare solidarietà ed appoggio da chiunque si dimostri vicino e solidale alle battaglie di Casapound Latina e a quelle di Casapound Italia"ha infine concluso Savaresi.

 

Comunicato stampa 20.05.2008

Un tradimento inaspettato. Così i ragazzi dell’associazione Casapound commentano il gesto riservato dai vertici di Fiamma Tricolore. E infatti il segretario nazionale luca romagnoli e il responsabile provinciale augusto rossi hanno negato ai ragazzi dell’associazione di domiciliare all’interno della struttura da loro occupata la sede del movimento nato dalle ceneri del MSI. “Un tradimento senza giustificazione alcuna, messo in atto da persone che devono molto a Casapound Latina- commenta Enzo Savaresi- e che non passerà sottotono. Il gesto è doppiamente grave se si pensa che l’insediamento di una sezione politica all’interno dello stabile avrebbe potuto allungare la vita di Casapound, dal momento che per sgombrare una sede di un movimento politico serve un’interrogazione parlamentare, facendo cosi allungare i tempi per lo sfratto che rimane fissato per i primi giorni di giugno.” I ragazzi tengono a sottolineare come l’entrata in gruppo della loro associazione nel movimento di luca romagnoli abbia salvato il partito stesso da una rovinosa quanto infamante scomparsa. E’ infatti visibile la trasformazione del movimentismo all’interno della Fiamma Tricolore da quando i ragazzi dello stabile di viale XVIII dicembre hanno aderito, visto che in terra pontina e non solo la Fiamma viveva una situazione di stallo a causa della politica vecchia e dei responsabili ancorati a interessi personali. “La Fiamma tricolore era scomparsa prima della nostra entrata di massa, colpa di un modo di fare politica distante dalla gente e di responsabili, come augusto rossi nella nostra provincia, ancorati unicamente ai propri interessi personali. Lo stesso luca romagnoli ha giovato della nostra partecipazione, in un momento in cui era diventato l’ennesimo cagnolino di Berlusconi, pronto ad elemosinare un posticino per lui non tenendo conto degli ideali che millanta di seguire. Una vergogna la decisione di non consentirci di stabilire qui la sezione, preso atto anche della visibilità che abbiamo dato al movimento, ricordiamo ad esempio la contestazione a Costanzo. Dove erano romagnoli e rossi quando ci battevamo per strada contro le ingiustizie???Forse nei loro comodi salotti a vantarsi del loro inesistente impegno sociale. Vergogna”. Ma l’accusa dei ragazzi non finisce qui e spazia su molti argomenti come ad esempio il fatto che dopo aver speso migliaia di euro di tasca propria per la ristrutturazione e la sopravvivenza di Casapound siano comunque state vanificate le loro fatiche, ma non solo,  incalzano infatti dicendo che la sezione di Latina è la più numerosa della provincia, con una bacino di tesserati che si aggira sulle 300 unità. Enzo Savaresi spiega la cosa “E’ paradossale che la città di Latina, che ad oggi conta 300 iscritti subisca un torto del genere, soprattutto dopo che i nostri ragazzi si sono autotassati per portare avanti le iniziative senza chiedere mai nulla a questi signorotti della politica becera. Concludo dicendo che romagnoli e rossi devono ricordare che la Fiamma Tricolore è dei militanti che ogni giorno portano avanti le battaglie, stanchi, sporchi di colla dopo aver attaccato dei manifesti, sudati dopo un volantinaggio e non di chi si riempie la bocca di belle parole in cui non crede e cerca di svendere un partito al miglior offerente in ogni tornata elettorale.”

 

Comunicato stampa 12.05.2008

10 gruppi musicali, 800 persone, decine di comunità militanti di tutta Italia da Trieste alla Sicilia. Questi i numeri del concerto “No allo sgombero” organizzato dai ragazzi di Casapound Latina sabato 10 maggio nel piazzale della struttura da loro occupata. Il concerto, iniziato alle ore 16 è proseguito, dopo una breve sosta di un’ora, fino alle 24. Parla Enzo Savaresi responsabile della struttura che dice “questo concerto, come avevamo annunciato, è il grido di Casapound Latina e di tutti i camerati presenti, contro l’imminente sgombero deciso dal tribunale di Latina in accoglimento della richiesta della società proprietaria dello stabile. Società che aveva lasciato in stato di pesantissimo abbandono l’immobile che era diventato rifugio per tossicodipendenti e sbandati di tutti i tipi. Posto che abbiamo bonificato e restituito alla cittadinanza, senza dimenticare lo scopo principale dell’occupazione e cioè quello di dare un tetto a quegli italiani costretti a vivere nel disagio e che finiranno per strada se l’ipotesi dello sfratto diventasse realtà. Ma- sottolinea Savaresi- i ragazzi di Casapound e di tutta Italia sono pronti a dare battaglia contro il provvedimento del Tribunale per continuare la nostra lotta per il diritto alla proprietà della casa”.

 

Comunicato stampa 09.04.2008

La Comunità di Casapound Latina vuole rispondere ad una lettera farneticante di un anonimo inviata al quotidiano "La Provincia" ed apparsa il giorno 06/04/2008. Questo personaggio, che si firma Antonio, ci attacca su vari punti che intendiamo ribattere fermamente. Analizziamo i punti: Antonio dice che la notte di fine anno del 2006, passando davanti Casapound ha sentito alcuni di noi inneggiare all'olocausto. Innanzi tutto ciò non è avvenuto assolutamente e di ciò ne siamo certi anche perchè la sera di Capodanno tutto ci viene in mente fare tranne che parlare di olocausto...Anche noi vogliamo svagarci la sera di Capodanno, figurarsi se parliamo di certe cose. Ma la riflessione viene spontanea: come mai dal 31 dicembre 2006, questo paladino della giustizia, che si dice sconcertato per queste frasi, decide di denunciare l'episodio il 6 aprile 2008 e quindi a una settimana dal voto? Coincidenza? Improbabile. Ma andiamo avanti. Antonio si chiede quale parte della cittadinanza vogliamo rappresentare. Glielo diciamo noi. Vogliamo rappresentare la cittadinanza stanca dei giochi della politica sporca, che affama la nostra gente, che rende insicure le nostre città. E tanta gente ha capito ciò e appoggia con azioni concrete la nostra iniziativa. Ne è la prova che nei primi giorni di occupazione, il quartiere ci ha aiutato concretamente, e gli scettici possono chiedere ad esempio ai negozianti del quartiere cosa ne pensano di Casapound che tra i meriti ha avuto con la sua presenza quello di aver portato un pò di legalità nei dintorni. Lo ricorda bene chi ha ancora l'automobile perchè abbiamo sventato in tempo il furto ad esempio. Antonio continua chiedendo quali politici, istituzioni e cittadini potrebbero aderire al nostro progetto farcito di odio. Beh i politici di destra, ma anche di sinistra (De Marchis e Vitali, nda) hanno attestato la loro stima nei confronti di Casapound riconoscendone l'alto valore sociale. Non scordiamo che anche la Provincia quando è stata in difficoltà, ha chiesto a noi di ospitare cittadini in stato di emergenza abitativa. Ma anche la Protezione Civile è stata ospitata all'interno dell'occupazione quando non avevano nemmeno un posto dove parcheggiare i loro mezzi e fare le loro esercitazioni.Per quanto riguarda i cittadini che hanno aderito possiamo solo dire che oltre agli inquilini ospitati in questo anno e 4 mesi di occupazione anche gran parte del quartiere ha sempre supportato Casapound e continua a supportarci quotidianamente con attestati di stima che spazzano via lettere prive di senso e politicamente manovrate(7 giorni dal voto ricordate?)come quella di tal Antonio che con il suo grande coraggio evita di firmare la sua missiva. Annunciamo inoltre che abbiamo già messo in moto i nostri legali per querelare per diffamazione questo signore. Se le nostre richieste, anche economiche, saranno accolte destineremo TOTALMENTE la cifra al sostentamento degli inquilini di Casapound per le loro esigenze.
In questo modo antonio sarà servito a qualcosa!


 
Comunicato stampa 23.02.2008

La Fiamma Tricolore e Casa Pound hanno oggi intrapreso una nuova azione
all'interno del teatro di latina, in occasione della presentazione del nuovo
direttore artistico Maurizio Costanzo,per sensibilizzare ancora una volta
l’opinione pubblica sull’ emergenza abitativa.
IL MUTUO SOCIALE è e rimane l’unica strada percorribile.
Non tolleriamo che si possano spendere 100.000 € l’anno per un uomo, Maurizio Costanzo, noto lottizzatore di teatri, sacrificando oltre che talenti locali, che meglio avrebbero potuto rappresentare la cultura pontina, anche soldi utilizzabili per alleviare le sofferenze di quella fetta di cittadinanza disagiata.
La ristrutturazione del teatro puo’ aspettare, le famiglie senza tetto
costrette a dormire su una panchina no! 
I 700.000 € dati dalla regione come merce di scambio per l’uomo con i
baffi possono essere utilizzati per l’ acquisto di Casapound dando cosi’
sicurezza alle famiglie che vi abitano dentro e con i restanti pensare di
iniziar finalmente ad acquistare terreni edificabili a scopo popolare con la formula del MUTUO SOCIALE.
Invitiamo tutti questi uomini di pseudo cultura, a dormire per una settimana dentro la propria auto che, anche se lussuosa, non dara’ loro degno appagamento.

Comunicato stampa 04.01.2008

Nella giornata di oggi  2 Gennaio 2008 l’occupazione di Viale XVIII Dicembre ha ospitato un altro cittadino italiano in difficoltà. L’uomo viveva da mesi nell’ex palazzo dell’icos(edificio abbandonato sulla mediana).

La particolarità di questo caso è che a chiedere ospitalità per questa persona a Casa Pound è stata la Provincia di Latina.

Le istituzioni non muovono un dito contro lo sgombero dell’ex palazzo dell’enel ma allo stesso tempo chiedono un aiuto a chi ha occupato un palazzo illegalmente e a chi tra 10 giorni verrà cacciato nell’indifferenza generale.

E’ chiaro a tutti che le misure adottate per combattere l’emergenza abitativa rimangono inefficaci e soprattutto che le strutture per ospitare cittadini senzatetto non esistono.

Vergognoso il silenzio in questi 12 mesi del Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani.

L'onorevole Presidente manda suoi funzionari a chiedere aiuto a Casa Pound ma non esprime in questi 12 mesi ne alcun giudizio sull’occupazione ne attua azione di salvaguardia di questo progetto sociale, dimostrando la sua indifferenza e il suo menefreghismo sul problema casa.

Il 15 gennaio è atteso lo sgombero e tutto tace…

 

Comunicato stampa 29.12.2007

Il 29 Dicembre di un anno fa veniva occupato l'ex stabile dell'enel  abbandonato da oltre 7 anni, il 29 Dicembre nasceva Casa Pound.
Dal nulla è nata una realtà a questa città sconosciuta, dal nulla giovani ragazzi, studenti e padri di famiglia hanno creato uno spazio a difesa del proprio popolo contro usura e speculazione.
Dal nulla un palazzo abbandonato da lungo tempo è diventato un tetto sicuro per 10 famiglie italiane senza fissa dimora. Dal nulla questo palazzo è diventato un punto di aggregazione giovanile, un laboratorio d'idee e un luogo dove assistere moralmente e legalmente ogni cittadino italiano.

In breve tempo all'interno dell'occupazione sono sorte la libreria,la biblioteca, la sala conferenze , la mensa e la web radio. Molte altre attività sono in via di sviluppo, vedi la palestra popolare e la sala prove musicale e saranno a disposizione del quartiere e della città tra qualche mese
365 giorni vissuti in modo intenso, deciso e combattivo. Come non ricordare le decine di conferenze organizzate, le manifestazioni, la raccolta dei giocattoli per gli orfanotrofi, il cineforum, i concerti, il mercatino dei libri usati, i tornei di carte e tutte le altre attività sociali svolte.

Un po' come avviene nella vita di un uomo ci sono stati dei momenti di sconforto nel corso di questo anno ma sempre affrontati con il sorriso sul volto e con la consapevolezza di aver intrapreso un percorso per la salvaguardia dei diritti fondamentali di ogni cittadino.

In questo anno Casa Pound ha rappresentato una speranza per centinaia di fratelli italiani. Abbiamo acceso la miccia e in seguito decine e decine di occupazioni private sono sorte in tutta la città, dimostrando che la battaglia per la proprietà della casa è una causa sempre più attuale e sacrosanta, che neppure la legge può fermare.
Casa Pound è un baluardo di libertà che nessuno sgombero può abbattere.
Prepariamoci a festeggiare il secondo anno in trincea

Enzo Savaresi
Resp. Casapound Latina

 

Comunicato stampa 21.12.2007

L’ATER acquista 23 alloggi e noi ridiamo per non piangere . Con l'acquisto dei 23 alloggi da parte dell'ATER si è concluso un teatrino creato ad hoc per non rendere realmente visibile il problema dell'emergenza abitativa a Latina. Le misure utilizzate dall'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale pubblica di Latina sono così esigue ed inadeguate che fanno davvero impallidire e ci fanno ridere per non piangere.

23 alloggi messi a disposizione e una lista di richieste che conta 1500 nominativi di famiglie bisognose. Il fallimento dell'ATER è chiaro a tutti adesso. E' chiaro a tutti che se si continuerà su questa strada la lista delle famiglie in attesa sarà sempre più drammaticamente lunga.

Chiediamo lo smantellamento dell'Ater e la creazione di un ente regionale che costruisca case e quartieri a misura d'uomo con soldi pubblici e che venda a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarie con la formula del mutuo sociale: ovvero una rata di mutuo senza interesse, una rata che non superi 1/5 delle entrate della famiglia, una rata che viene bloccata in caso di disoccupazione, una rata che non passa attraverso le banche.

Ci attiveremo in queste settimane affinché la proposta sia discussa e valuta in consiglio comunale allo scopo di risolvere definitivamente questo problema. Quando finirà l'emergenza abitativa? Quando saremo tutti proprietari di una casa.

 

Comunicato stampa 30.11.2007

Per dimostrare la nostra contrarietà alle scelte operate da tutta questa amministrazione, oggi 29 novembre i militanti e gli inquilini di Casa Pound hanno deciso di entrare nel consiglio comunale con uno striscione che recitava "CASA POUND NON SI TOCCA". indossando le maschere dei politici che in questo anno di occupazione hanno espresso solidarietà in merito allo sgombero dello stabile ex Enel in viale XVIII Dicembre 33.  Abbiamo esposto dei manifesti che recitavano le dichiarazioni rilasciate dal sindaco e dai vari consiglieri su questa vicenda; le frasi erano queste:

•"Si è trattato di un evento socialmente dirompente. Mi Curerò di rappresentare le esigenze poste da Casa Pound"  Vincenzo Zaccheo (sindaco di Latina)

•"La loro iniziativa assume un alto valore sociale. SARO' IN PRIMA LINEA PER FAR RIMANERE IN VITA CASA POUND"  Giorgio De Marchis (consigliere dei DS)

•"Mi farò portavoce all'interno del comune di Latina delle istanze sollevate da Casa Pound sull'emergenza abitativa"  Bruno Creo (assessore comunale e consigliere Provinciale AN)

•"Vogliamo entrare in trattativa con i proprietari dello stabile per far continuare le iniziative sociali di Casa Pound"  Claudio Lecce (Presidente ATER)

•"Appoggio il gesto di Casa Pound. Adesso un nuovo passo deve farlo il Comune che dovrà trattare l'acquisizione dello stabile".  Fabrizio Cirilli (consigliere Regionale) oggi anche (consigliere Comunale)

•"Le istituzioni non possono tacere di fronte all'operato di questi ragazzi. Il comune acquisisca lo stabile"
Salvatore De Monaco (Consigliere  Comunale AN)

•"C'è massima disponibilità per venire incontro alle esigenze degli occupanti e delle famiglie ospitate a Casa Pound"  Giovanni Di Giorni (Consigliere Comunale AN)

•"lo sgombero mai!! Bisogna fare tutto il possibile per evitare questa possibilità"
Fabio Bianchi (assessore provinciale alle politiche sociali in Provincia AN)

Non dimentichiamo che in quest'anno ci sono stati dei tavoli di concertazione per l'acquisizione dello stabile che purtroppo hanno visto poco interesse da parte dei componenti a prendere una decisione concreta e quindi darci una risposta tangibile.

Sapevamo che per i nostri politici le risposte che devono dare ai cittadini sono sempre poco reali(vedi TIA e Acqua Latina) ed è per questo che oggi abbiamo fatto quest'azione, per avere delle risposte concrete, anche negative, ma concrete.

Ci stanno togliendo la Dignità e questo proprio non lo mandiamo giù, con la nostra goliardia e maturità saremo sempre in prima linea per dare battaglia a questa classe politica ipocrità e bugiarda.

Enzo Savaresi
Resp. Casapound Latina

 

Comunicato stampa 21.09.2007

Dopo due mesi dalla conclusione del processo è arrivata l’ordinanza di sgombero per Casa Pound Latina.
In questi mesi di attesa abbiamo sperato che questa vicenda prendesse un altro percorso, un percorso che non mettesse in vero pericolo le idee e i progetti che l’occupazione di Viale XVIII Dicembre rappresenta.
Abbiamo sperato di non dover rigettare nell’incubo le famiglie che ospitiamo ormai da nove mesi e che del problema della casa avevano solo il ricordo.
Abbiamo costruito con questa occupazione un luogo sicuro dove poter coltivare e far crescere finalmente quell’idea di giustizia sociale e di crescita culturale che tutti i cittadini di Latina e di Italia meritano di riceve. Casa Pound è diventata in pochi mesi un spazio unico, un spazio dove le battaglie dimenticate dalla politica di salotto si facevano reali e concrete.
In meno di un mese tutto questo potrebbe scomparire.
Ci appelliamo nuovamente alle promesse che nel corso dei mesi e in particolare delle ultime settimane i vari personaggi istituzionali hanno rivolto a favore di Casa Pound e di tutte le persone che la compongono.
Se tutto ciò non dovesse accadere si annuncia l’ennesima disfatta di un’amministrazione che da troppo tempo ha come suo unico obbiettivo tutelare gli interessi di pochi.
Un autunno caldo se non caldissimo attende tutti noi.
Ribadiamo con questa nota che nessuna azione di resistenza anche la più estrema è accantonata. Non si tratta di una minaccia ma un invito a tutti a prendersi le proprie responsabilità.

 

Comunicato stampa 01.07.2007

Il video della toccante testimonianza degli inqulini di CASAPOUND

La toccante testimonianza degli inquilini di CASAPOUND LATINA alla vigilia del probabile sgombero.
Il video è online su Youtube e cerca di smuovere la coscienza di chi potrebbe davvero fare qualcosa...evitare lo sfratto!

Questo è l'indirizzo
http://www.youtube.com/watch?v=XXv62ORbb3U

E' attesa per il 19 Luglio la sentenza sullo sgombero di CASAPOUND LATINA e il timore che tutto ciò avvenga è sempre più concreto. Lo si legge negli occhi degli inquilini ospitati nel palazzo dell'ex Enel, lo si intuisce nella disperazione delle loro parole. C'è perfino chi dichiara, spinto dalla disperazione più assoluta, di darsi fuoco in caso di sgombero davanti al comune,davanti al sindaco. Un video toccante e crudo allo stesso tempo che chiama in causa tutti quei personaggi istituzionali che da sei mesi ad oggi hanno preso un impegno, se pur formale, con questi loro concittadini. Davanti a tutto il mondo queste persone hanno lanciato un grido di aiuto; adesso c'e' bisogno di un'azione concreta.

 

Comunicato stampa 30.05.2007

GIU' LE MANI DA CASAPOUND LATINA!

lLa società proprietaria dell'edificio "minaccia lo sgombero. Invitiamo tutte le forze sociali e nazionali a sostenere e difendere CASAPOUND LATINA!

Casa Pound, oltre ad aver dato un tetto a 5 famiglie italiane in stato di emergenza abitativa, è divenuto negli ultimi mesi un polo culturale di un certo spessore; le conferenze da noi organizzate hanno visto la partecipazione di illustri esponenti del mondo culturale e giornalistico. Qualche esempio? Nicola Rao, Angelo Mellone, Giano Accame e molti altri. Abbiamo allestito da subito una libreria,una biblioteca e una sala conferenza, bonificando interamente il perimetro dell'ex-enel restituendo quel decoro da troppo tempo mancato. Si sta provvedendo a dotare la struttura di una palestra e una sala prove musicale a prezzi popolari lontani da quelli esosi che il mercato offre. Nostra intenzione è quella di creare un centro di aggregazione giovanile per far crescere in modo sano e retto i giovani di questa città.

Un avamposto di cultura e libertà, situato nel centro del quartiere S.M.Goretti, luogo di illegalità diffusa, di violenza notturna e di droga, falso esempio di integrazione multietnica, debba essere oggi sotto attacco di qualche società speculatrice. Casa Pound è un'idea e, per sgombrare un'idea, ci vuole ben piú che una sentenza di un Giudice.

 

Comunicato stampa 13.01.2007

L’ATER APRE LE PORTE A CASA POUND. ENRICO FORTE : “ ABBIAMO DEI FONDI PER ACQUSIRE LA PROPRIETA’ DEL PALAZZO ENEL.”


Nel pomeriggio di oggi si è tenuta una tavola rotonda all’interno della palazzina occupata Casa Pound. Il dibattito si è svolto tra gli occupanti e la rappresentanza politica dei partiti partecipanti negli enti locali. La partecipazione piena anche da parte di alcuni cittadini del quartiere Santa Maria Goretti, dopo l’intervento degli occupanti, sono intervenuti Enrico Forte vicepresidente dell'ATER, Bruno Creo consigliere provinciale di An, Fabio Bianchi assessore provinciale ai servizi sociali, Giorgio De Marchis consigliere comunale dei DS, Cesare Bruni consigliere comunale  di  AN, Carlo Battaglia responsabile di Nuova Alleanza, Dario Campagna Presidente della cooperativa sociale il GABBIANO. Sono arrivate  le telefonate di Salvatore De Monaco, Maurizio Guercio, Fabrizio Cirilli che continuano a dare la piena solidarietà ma per impegni istituzionali non potevano essere presenti .
Enrico Forte Vice Presidente dell’Ater ha dichiarato di voler entrare in trattativa con i proprietari dello stabile, e far continuare una volta acquisito le iniziative sociali dell’Associazione Casa Pound Latina adibendo i piani superiori a alloggi temporanei per i senza fissa dimora o per chi a breve deve entrare in case Ater. Continuando il discorso Enrico Forte esprime la solidarietà assoluta all’Associazione Casa Pound Latina, fissando già per l’inizio della prossima settimana un tavolo di collaborazione per seguire anche gli occupanti che abitano nello stabile. Inoltre ha spiegato che l’ATER a breve inaugurerà quarantacinque alloggi per far smaltire anche le liste sociali per le Case Popolari del Comune di Latina.
Giorgio De Marchis Capogruppo DS al Comune di Latina applaude i ragazzi ringraziandoli di essere portatori di una causa giusta, dichiarando di mettersi in prima linea per far rimanere in vita Casa Pound Latina, e che la lotta al disagio giovanile, e l’emergenza abitativa è una lotta nobile che non deve avere colore politico e che Casa Pound Latina deve essere sorretta da tutta la cittadinanza rimbeccando anche i ragazzi della sinistra giovanile, dicendo che una volta i centri sociali erano di sinistra ora con il vostro coraggio, che manca a qualcuno, anche di destra. Ma qui non si parla ne di destra ne di sinistra ma si parla di un caso sociale che i ragazzi di Casa Pound Latina sono riusciti ad accattivare l’amicizia di tutte le fazioni politiche. Mi farò portavoce all’interno del Comune di Latina.
Bruno Creo Consigliere Comunale e Provinciale di Alleanza Nazionale dichiara che nel prossimo Consiglio Provinciale verrà messo nell’ODG un punto dedicato all’occupazione di Casa Pound Latina per dare solidarietà agli occupanti, ha sottolineato che le domande per le Case Popolari superano la media e che il Comune di Latina non riesce a smaltire la graduatoria sociale che è intasata da anni.
Cesare Bruni Consigliere Comunale di Alleanza Nazionale ha dichiarato che la struttura deve essere acquisita dal Comune di Latina in un protocollo con Ater e Provincia di Latina perché lo stabile abbandonato da ben sette anni dall’Enel diventi una risorsa per la cittadinanza e non resti un buco nero nel centro cittadino, e che i ragazzi di Casa Pound Latina continuino a gestire gli spazi sociali interni allo stabile creati dall’associazione stessa,  mentre l’Ater adibirà i piani superiori a alloggi temporanei per i disagiati e senza fissa dimora. Sottolineando anche che l’unico metodo per prevenire l’emergenza abitativa è appoggiare il Mutuo Sociale, o creare dei bacini economici per i non adempienti ai mutui , tipo  lavoratori a contratti atipici e pensionati – senza reddito.
Carlo Battaglia Responsabile di Nuova Alleanza ha dichiarato che da venti anni a Latina non si vedeva un movimento che portasse al centro della città i problemi del vero disagio sociale come l’emergenza abitativa e l’emarginazione giovanile, ma soprattutto sottolinea che i ragazzi di Casa Pound mettono nel loro sociale un grande apporto culturale come la libreria e la sala studio – lettura all’interno dell’occupazione.
Fabio Bianchi Assessore Cultura e Servizi Sociali della Provincia di Latina ha dichiarato che non bisogna lasciar sola l’Associazione Casa Pound di Latina, e far evitare lo sgombro dal palazzo dell’Enel dichiarando che lui può partecipare con un protocollo d’intesa con Ater per la compra vendita del palazzo in questione.
Dario Campagna Presidente della Cooperativa sociale il Gabbiano ha dichiarato che metteranno a disposizione il centro d’ascolto della cooperativa effettuando il servizio nello stabile due giorni a settimana.

Intanto l’Associazione continua la sua occupazione ieri è avvenuta la consegna dei giocattoli alla Casa Famiglia di Pontinia Vides Pontiredi e alla Cooperativa sociale il Quadrifoglio di Sezze. Oggi è stata inagurata la libreria “Arcadia” vendendo il primo libro ad Enrico Forte dei Ds durante la visita di solidarietà. La libreria sarà aperta dalle 10 alle 12 dalle 16 alle 20 e al suo interno è stata situata una sala studio ed una biblioteca.
La Protezione Civile intanto ha richiesto una stanza per svolgere le sue riunioni ed adibirla a stazione operativa.

 

Comunicato stampa 06.01.2007

Oggetto:L’occupazione Casa Pound Latina continua e continuano le visite di solidarietà.

In visita questa mattina il Presidente dell’ATER Lecce e il Gruppo della Margherita rappresentato dal Dottor Giuseppe Campagna Consigliere comunale.

Continua l’occupazione di Casa Pound Latina per la lotta al disagio giovanile e il precariato.
Questa mattina a sostegno del progetto sono andati in visita il gruppo della Margherita e il Presidente dell’ATER. Il Presidente dell’ATER ha fissato un appuntamento con gli occupanti per la prossima settimana, per trovare un accordo di collaborazione tra gli occupanti e le case popolari. Il Presidente Claudio Lecce in visita con il rappresentante della Margherita esprimono piena solidarietà al progetto e si faranno portavoce di un istanza nel consiglio comunale affinché non svanisca Casa Pound e sia da riferimento in tutto il disagio sociale. Nel pomeriggio l’assessore Maurizio Galardo in quota all’UDC, anche lui in visita nella nostra struttura, si è compiaciuto del lavoro di riqualificazione dello stabile e ha espresso pieno sostegno al progetto di Casa Pound Latina, sottolineando il ruolo educativo e ricreativo dell’associazione.

 


Comunicato stampa 05.01.2007

Oggetto:L’occupazione Casa Pound Latina continua

Continua l’occupazione di Casa Pound Latina per la lotta al disagio giovanile e il precariato. Con i fondi raccolti con la festa di Capodanno si acquisteranno due televisori che verrano donati al reparto pediatrico dell’ospedale Santa Maria Goretti e ad una casa famiglia.Ieri è stata data la solidarietà anche dall’Assessore provinciale Fabio Bianchi dove ha espresso davanti le telecamere delle tv locali la piena solidarietà al progetto e di istituire nell’ex palazzo dell’Enel un punto di aggregazione contro il disagio giovanile, il precariato sociale, a favore della terza età.
Già nel progetto sono presenti dei fiscalisti ed è stata data la piena solidarietà dal sindacato UGL nelle persone del Segretario generale Luigi Ulgiati e Andrea Zanchetta per creare un progetto orienta giovani al lavoro, mentre la Cooperativa sociale “Il Gabbiano”nella persona del suo Presidente Dario Campagna ha espresso la sua solidarietà proponendo un centro d’ascolto sul disagio giovanile ed organizzando a breve una tavola rotonda con la classe politica e le associazioni di volontariato all’interno di Casa Pound per toccare il tema della lotta alla droga. In queste ore è arrivata anche la solidarietà di Don Pierino Gelmini riferimento spirituale della Comunità Incontro. Nei giorni scorsi la piena solidarietà è avvenuta dal Consigliere Regionale Fabrizio Cirilli, il Vice Presidente della Provincia e consigliere comunale Salvatore De Monaco, il consigliere provinciale e consigliere comunale Bruno Creo,il Federale della Fiamma Tricolore Ciotti,dal Coordinatore Comunale di Alleanza Nazionale Giuseppe Mochi, da l’Associazione Fare Verde, il Vascello, gli Amici del Tempo, Gioventù Pontina, Prima Pietra, il comitato di quartiere, la Presidente della Prima Circoscrizione Daniela Moscarino, il Consigliere della Prima Circoscrizione Mauro Cattacin e referente dell’associazione Ambientalista Ambiente e Vita, la comunità politica indipendente Crocemaestrale,le tifoserie pontine Clan 04, Brigata Littoria, La Legione, Azione Giovani, Azione Studentesca, Azione Universitaria, i Presidenti della Lega Nord e Lega Sud Aquilano e Trombino, il sindacato Cisal, i consiglieri provinciali Scalco e Lucci, il Capo Gruppo dei DS Giorgio De Marchis. Nei giorni scorsi è avvenuto l’incontro tra il parroco di Santa Maria Goretti Don Anselmo e gli Occupanti con successiva visita, ricevendo un ringraziamento generale da tutto il quartiere.
Tutti gli intervenuti sono solidali al progetto richiedendo al comune l’intervento e l’acquisto della struttura,concedendola all’associazione sociale di “Casa Pound Latina” la concessione a mantenere la struttura ed effettuare i servizi già emessi.
In tanto continua l’attività di Casa Pound Latina, la befana sarà dedicata ai bambini meno fortunati, e all’interno del piazzale della struttura verrà dato fuoco alla befana sociale e verranno organizzati giochi per intrattenere i bambini. Per chi volesse donare dei giocattoli può portarli a Casa Pound Latina entro il 6 gennaio. Nello stesso giorno della Befana Sociale alle ore 18 verrà fatta una fiaccolata a Piazza Santa Maria Goretti in solidarietà di Casa Pound Latina. L’occupazione non finirà, la comunità cittadina è con noi!


 

Comunicato stampa 29.12.2006

QUESTA MATTINA  ABBIAMO OCCUPATO! NASCE CASAPOUND LATINA
 

Abbiamo occupato l’ex stabile dell’Enel in Viale XVII Dicembre, vuoto da oltre 7 anni.

Siamo Giovani, Studenti, Lavoratori, Padri e Madri

ITALIANI

Occupiamo per protestare contro chi mira a sgretolare i più fondamentali diritti del popolo, riducendo giovani e anziani in un precariato sconvolgente.

 

- In una città che non offre alcun punto d’incontro e di aggregazione giovanile dovuta ad una criminosa latitanza delle istituzioni, occupare è un diritto. Puntiamo il dito verso la Regione Lazio e al suo Governatore Marrazzo che, non accontentandosi di snobbare quelle associazioni preposte a tali obbiettivi, taglia i fondi regionali destinati a questi centri. Il messaggio che lancia è a dir poco raccapricciante: la formazione dei giovani, il bene più prezioso di una Nazione, non è una priorità della Regione.

 

- In una città dove gli affitti sono più alti degli stipendi, il lavoro per i giovani è sempre più senza garanzie, il costo della vita è alle stelle e tutto questo mentre il sistema finanziario concede i mutui solo a chi possiede un posto di lavoro fisso, costruire il proprio futuro rappresenta una pericolosa scalata. In questa emergenza sociale e abitativa alcuni italiani e molti gruppi finanziari speculano, accumulano, comprano, sfruttano e affittano. Lo Stato vende le sue case, con i suoi cittadini dentro, a potentissime multinazionali.

CASAPOUND LATINA combatte tutto questo perché la casa è un diritto di tutti gli italiani e il carovita è un crimine.

Diritto ad un futuro per i giovani italiani!

Diritto alla proprietà di una casa!

 

CASAPOUND LATINA rappresenterà un punto d’incontro per tutto il quartiere: centro assistenza legale e fiscale, sala conferenze, centro ricreativo giovanile e per gli anziani. Luogo d’incontro e dibattito culturale per tutti!