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Comunicato stampa
10.07.2008
Casapound Latina rivendica l’azione portata
a termine presso la fontana di Piazza del
Popolo. Questa mattina un numeroso nucleo di
militanti ha scaricato nella fontana simbolo
di Latina migliaia di bottiglie di plastica
che recavano all’interno messaggi d’aiuto.
Messaggi attuali che rispecchiano i pensieri
ed i bisogni della cittadinanza. Le
bottiglie con i messaggi assumono un valore
simbolico, e cioè l’accostamento tra il
naufrago che chiede aiuto e chi aspetta una
casa popolare che ormai si sente abbandonato
sull’”isola deserta” in cui si è trasformata
la nostra città, impegnata solo a fare
affari con i palazzinari che la fanno ormai
da padroni tra ville, grattaceli e
speculazioni varie. Nonostante fossero
molteplici le azioni che avremmo potuto
portare avanti creando disagio e scompiglio,
abbiamo optato per quella di minor fastidio
alla città. Quando parliamo di città, ci
riferiamo alla storia intrisa su queste mura
e non ai poltronari della politica.
Un’azione simbolica che tende nuovamente a
portare al centro dell’attenzione la
situazione di forte e prolungata emergenza
abitativa che Latina vive ormai da anni,
nonché l’imminente sgombero di Casapound. Un
problema, quello della casa, su cui il
Comune si lancia con proclami altisonanti in
vista delle prossime elezioni provinciali ma
che non trova riscontri a livello pratico,
lasciando presagire l’ennesima farsa per
imbonire gli elettori per chiedere il loro
voto. In una città dove un piano di edilizia
popolare manca da 40 anni (!), è doveroso
portare avanti la battaglia che da un anno e
mezzo abbiamo prefissato come nostra “stella
polare” da seguire in tutti i modi
possibili. E in questo contesto è maturata
quest’azione mirata a scomodare i signorotti
del palazzo per l’ennesima volta, cercando
di fargli capire che l’emergenza si risolve
con opere concrete e non con mille parole di
cui le loro bocche sono sempre farcite.
Comunicato stampa
24.06.2008
“Abbiamo appreso dell’iniziativa del Comune
di Latina che intende costruire un
dormitorio comunale, e siamo molto
soddisfatti ma allo stesso tempo
amareggiati. La nostra soddisfazione arriva
dal fatto che questa amministrazione
finalmente si rende conto del disagio
abitativo di questa città e dei suoi
cittadini, ma da un altro lato c’è
l’amarezza perché il comune intende
costruire un edificio, piuttosto che
comprare Casapound che svolge la stessa
funzione ma anche molte altre di più. Nel
corso dell’anno e mezzo di occupazione
abbiamo ospitato oltre 40 persone e tutt’ora
all’interno dell’edificio trovano casa 10
famiglie in emergenza abitativa, diventando
un rifugio da dove si può ripartire,
prendendo di nuovo in mano la propria vita.
Ma il Comune preferisce costruire…perché???
Tralasciando i tempi di attesa per la
costruzione del nuovo edificio, che in
situazioni d’emergenza dovrebbero essere
rapidissimi, invitiamo anche a non
tralasciare il fattore economico. Perché
spendere più soldi per un nuovo fabbricato
se c’è la possibilità di utilizzare
Casapound che è gia allestita per queste
situazioni? Non riusciamo a trovare risposta
a questa domanda e speriamo fortemente che
non ci sia sotto la solita macchinazione per
far guadagnare qualche noto costruttore
pontino. Intendiamo inoltre portare a
conoscenza di tutti che in soli 7 giorni,
abbiamo raccolto 500 firme con la petizione
per evitare lo sgombero di Casapound, e da
qui al 6 ottobre (data dello sgombero)
crediamo di avere un bel “bagaglio” di
cittadini vicini alla nostra causa. Speriamo
che i politici ascoltino queste voci dei
loro elettori”.
Comunicato stampa
10.06.2008
"Non avremmo voluto
arrivare a questo,
ma siamo stanchi di
essere presi in giro
da amministratori
incompetenti e
schiavi dei poteri
forti", questa la
posizione presa da
Casapound attraverso
il suo portavoce
Enzo Savaresi.
L’occupazione di
viale XVIII dicembre
33 è infatti di
nuovo sotto sfratto
dopo la visita
odierna degli
ufficiali
giudiziari.. La
proroga scadrà il 6
ottobre ma i ragazzi
hanno già le idee
ben chiare per
quella data che
inizia a risultare
fatidica. "Daremo
battaglia in tutti i
modi possibili, non
è una minaccia ma
solo una
dichiarazione delle
nostre intenzioni
che non vogliamo in
nessun modo
nascondere. Il 6
ottobre a Latina ci
saranno migliaia di
persone da tutta
Italia pronte a
difendere, anche con
la forza se sarà
necessario,
l’occupazione. Il
comune infatti, ha
deciso di
interrompere le
trattative con la
società proprietaria
dell’immobile,
portando cosi i
nostri animi e
quelli degli
inquilini
all’esasperazione,
dopo le molteplici
promesse mai
mantenute.
L’amministrazione
Zaccheo si dimostra
ancora una volta
inadeguata e
incapace di essere
vicina ai reali
problemi della gente
comune, lasciando in
mezzo ad una strada
degli italiani
bisognosi di un
tetto. Probabilmente
per il sindaco è più
importante fare
"comunella" con
squali come Nasso, o
dare centinaia di
migliaia di euro
all’ex P2ista
Costanzo, piuttosto
che preservare il
diritto alla casa. E
allora la nostra
richiesta appare
molto chiara: basta
sprechi di denaro
pubblico, il comune
acquisisca Casapound
o altrimenti lo
sgombero avrà le
sembianze di una
vera e propria
guerriglia urbana."
Comunicato stampa
26.05.2008
"Era l'unica decisione giusta e
coerente con la nostra linea di condotta e pensiero"
cosi Enzo Savaresi commenta l'uscita di Casapound
dalla Fiamma Tricolore. "Dopo aver negato la sezione
alla nostra associazione era la cosa più giusta da
fare. Non una ripicca nei confronti di Luca
Romagnoli ma una presa di posizione dura in risposta
alla negazione di un diritto. Non possiamo accettare
di restare e combattere gomito a gomito con persone
che non hanno riconosciuto il nostro operato e il
nostro impegno per dare prestigio e dinamicità ad un
movimento come la Fiamma che prima della nostra
entrata era morto. Anche l'espulsione del tutto
illegittima di Gianluca Iannone ha accentuato e
fatto traboccare il vaso già pieno delle ingiustizie
perpetrate dalla classe dirigente del partito".
Parole dure che si riferiscono anche all'espulsione
di Iannone da parte di Romagnoli, dopo che il
responsabile di Casapound Roma e leader delle OSA
aveva occupato con centinaia di militanti la sede
nazionale del partito in solidarietà proprio ai
ragazzi di Casapound Latina per la sconcertante
respinta alla loro richiesta di avere una sezione
dentro lo stabile di viale XVIII dicembre.
"la nostra uscita è quindi fortemente
dovuta agli errori della classe dirigente che si è
dimostrata immobile e ingessata e non contenta di
tutto ciò ha anche messo i bastoni tra le ruote a
tutti quei ragazzi che si sono spesi fino ad oggi
per il bene del partito, senza secondi fini come
poltrone o incarichi ma solo per le battaglie in cui
credono e che ora non sono decisamente più
accostabili alla Fiamma Tricolore che ha dimostrato
di condividere con gli altri partiti la politica
dell'immobilismo e della staticità della struttura.
Ma tutto ciò non ferma i ragazzi
dell'occupazione che hanno già annunciato la loro
adesione ormai già tempo, ma ufficializzata solo in
questi giorni con l'associazione Casapound Italia
che riunirà i ragazzi della destra radicale vicini
alle occupazioni in un unico grande movimento a
livello italiano che "sarà apartitico- spiega
Savaresi- ma che si riserva di accettare solidarietà
ed appoggio da chiunque si dimostri vicino e
solidale alle battaglie di Casapound Latina e a
quelle di Casapound Italia"ha
infine concluso Savaresi.
Comunicato stampa
20.05.2008
Un
tradimento inaspettato. Così i ragazzi
dell’associazione Casapound commentano il gesto
riservato dai vertici di Fiamma Tricolore. E infatti
il segretario nazionale luca romagnoli e il
responsabile provinciale augusto rossi hanno negato
ai ragazzi dell’associazione di domiciliare
all’interno della struttura da loro occupata la sede
del movimento nato dalle ceneri del MSI. “Un
tradimento senza giustificazione alcuna, messo in
atto da persone che devono molto a Casapound Latina-
commenta Enzo Savaresi- e che non passerà sottotono.
Il gesto è doppiamente grave se si pensa che
l’insediamento di una sezione politica all’interno
dello stabile avrebbe potuto allungare la vita di
Casapound, dal momento che per sgombrare una sede di
un movimento politico serve un’interrogazione
parlamentare, facendo cosi allungare i tempi per lo
sfratto che rimane fissato per i primi giorni di
giugno.” I ragazzi tengono a sottolineare come
l’entrata in gruppo della loro associazione nel
movimento di luca romagnoli abbia salvato il partito
stesso da una rovinosa quanto infamante scomparsa.
E’ infatti visibile la trasformazione del
movimentismo all’interno della Fiamma Tricolore da
quando i ragazzi dello stabile di viale XVIII
dicembre hanno aderito, visto che in terra pontina e
non solo la Fiamma viveva una situazione di stallo a
causa della politica vecchia e dei responsabili
ancorati a interessi personali. “La Fiamma tricolore
era scomparsa prima della nostra entrata di massa,
colpa di un modo di fare politica distante dalla
gente e di responsabili, come augusto rossi nella
nostra provincia, ancorati unicamente ai propri
interessi personali. Lo stesso luca romagnoli ha
giovato della nostra partecipazione, in un momento
in cui era diventato l’ennesimo cagnolino di
Berlusconi, pronto ad elemosinare un posticino per
lui non tenendo conto degli ideali che millanta di
seguire. Una vergogna la decisione di non
consentirci di stabilire qui la sezione, preso atto
anche della visibilità che abbiamo dato al
movimento, ricordiamo ad esempio la contestazione a
Costanzo. Dove erano romagnoli e rossi quando ci
battevamo per strada contro le ingiustizie???Forse
nei loro comodi salotti a vantarsi del loro
inesistente impegno sociale. Vergogna”. Ma l’accusa
dei ragazzi non finisce qui e spazia su molti
argomenti come ad esempio il fatto che dopo aver
speso migliaia di euro di tasca propria per la
ristrutturazione e la sopravvivenza di Casapound
siano comunque state vanificate le loro fatiche, ma
non solo, incalzano infatti dicendo che la sezione
di Latina è la più numerosa della provincia, con una
bacino di tesserati che si aggira sulle 300 unità.
Enzo Savaresi spiega la cosa “E’ paradossale che la
città di Latina, che ad oggi conta 300 iscritti
subisca un torto del genere, soprattutto dopo che i
nostri ragazzi si sono autotassati per portare
avanti le iniziative senza chiedere mai nulla a
questi signorotti della politica becera. Concludo
dicendo che romagnoli e rossi devono ricordare che
la Fiamma Tricolore è dei militanti che ogni giorno
portano avanti le battaglie, stanchi, sporchi di
colla dopo aver attaccato dei manifesti, sudati dopo
un volantinaggio e non di chi si riempie la bocca di
belle parole in cui non crede e cerca di svendere un
partito al miglior offerente in ogni tornata
elettorale.”
Comunicato stampa
12.05.2008
10 gruppi musicali,
800 persone, decine
di comunità
militanti di tutta
Italia da Trieste
alla Sicilia.
Questi i numeri del
concerto “No allo
sgombero”
organizzato dai
ragazzi di Casapound
Latina sabato 10
maggio nel piazzale
della struttura da
loro occupata. Il
concerto, iniziato
alle ore 16 è
proseguito, dopo una
breve sosta di
un’ora, fino alle
24. Parla Enzo
Savaresi
responsabile della
struttura che dice
“questo concerto,
come avevamo
annunciato, è il
grido di Casapound
Latina e di tutti i
camerati presenti,
contro l’imminente
sgombero deciso dal
tribunale di Latina
in accoglimento
della richiesta
della società
proprietaria dello
stabile. Società che
aveva lasciato in
stato di
pesantissimo
abbandono l’immobile
che era diventato
rifugio per
tossicodipendenti e
sbandati di tutti i
tipi. Posto che
abbiamo bonificato e
restituito alla
cittadinanza, senza
dimenticare lo scopo
principale
dell’occupazione e
cioè quello di dare
un tetto a quegli
italiani costretti a
vivere nel disagio e
che finiranno per
strada se l’ipotesi
dello sfratto
diventasse realtà.
Ma- sottolinea
Savaresi- i ragazzi
di Casapound e di
tutta Italia sono
pronti a dare
battaglia contro il
provvedimento del
Tribunale per
continuare la nostra
lotta per il diritto
alla proprietà della
casa”.
Comunicato stampa
09.04.2008
La
Comunità di
Casapound Latina
vuole rispondere ad
una lettera
farneticante di un
anonimo inviata al
quotidiano "La
Provincia" ed
apparsa il giorno
06/04/2008. Questo
personaggio, che si
firma Antonio, ci
attacca su vari
punti che intendiamo
ribattere
fermamente.
Analizziamo i punti:
Antonio dice che la
notte di fine anno
del 2006, passando
davanti Casapound ha
sentito alcuni di
noi inneggiare
all'olocausto.
Innanzi tutto ciò
non è avvenuto
assolutamente e di
ciò ne siamo certi
anche perchè la sera
di Capodanno tutto
ci viene in mente
fare tranne che
parlare di
olocausto...Anche
noi vogliamo
svagarci la sera di
Capodanno, figurarsi
se parliamo di certe
cose. Ma la
riflessione viene
spontanea: come mai
dal 31 dicembre
2006, questo
paladino della
giustizia, che si
dice sconcertato per
queste frasi, decide
di denunciare
l'episodio il 6
aprile 2008 e quindi
a una settimana dal
voto? Coincidenza?
Improbabile. Ma
andiamo avanti.
Antonio si chiede
quale parte della
cittadinanza
vogliamo
rappresentare.
Glielo diciamo noi.
Vogliamo
rappresentare la
cittadinanza stanca
dei giochi della
politica sporca, che
affama la nostra
gente, che rende
insicure le nostre
città. E tanta gente
ha capito ciò e
appoggia con azioni
concrete la nostra
iniziativa. Ne è la
prova che nei primi
giorni di
occupazione, il
quartiere ci ha
aiutato
concretamente, e gli
scettici possono
chiedere ad esempio
ai negozianti del
quartiere cosa ne
pensano di Casapound
che tra i meriti ha
avuto con la sua
presenza quello di
aver portato un pò
di legalità nei
dintorni. Lo ricorda
bene chi ha ancora
l'automobile perchè
abbiamo sventato in
tempo il furto ad
esempio. Antonio
continua chiedendo
quali politici,
istituzioni e
cittadini potrebbero
aderire al nostro
progetto farcito di
odio. Beh i politici
di destra, ma anche
di sinistra (De
Marchis e Vitali,
nda) hanno attestato
la loro stima nei
confronti di
Casapound
riconoscendone
l'alto valore
sociale. Non
scordiamo che anche
la Provincia quando
è stata in
difficoltà, ha
chiesto a noi di
ospitare cittadini
in stato di
emergenza abitativa.
Ma anche la
Protezione Civile è
stata ospitata
all'interno
dell'occupazione
quando non avevano
nemmeno un posto
dove parcheggiare i
loro mezzi e fare le
loro esercitazioni.Per
quanto riguarda i
cittadini che hanno
aderito possiamo
solo dire che oltre
agli inquilini
ospitati in questo
anno e 4 mesi di
occupazione anche
gran parte del
quartiere ha sempre
supportato Casapound
e continua a
supportarci
quotidianamente con
attestati di stima
che spazzano via
lettere prive di
senso e
politicamente
manovrate(7 giorni
dal voto
ricordate?)come
quella di tal
Antonio che con il
suo grande coraggio
evita di firmare la
sua missiva.
Annunciamo inoltre
che abbiamo già
messo in moto i
nostri legali per
querelare per
diffamazione questo
signore. Se le
nostre richieste,
anche economiche,
saranno accolte
destineremo
TOTALMENTE la cifra
al sostentamento
degli inquilini di
Casapound per le
loro esigenze.
In questo modo
antonio sarà servito
a qualcosa!
Comunicato stampa
23.02.2008
La
Fiamma
Tricolore e Casa
Pound hanno oggi
intrapreso una nuova
azione
all'interno del
teatro di latina, in
occasione della
presentazione del
nuovo
direttore artistico
Maurizio
Costanzo,per
sensibilizzare
ancora una volta
l’opinione pubblica
sull’ emergenza
abitativa.
IL MUTUO SOCIALE è e
rimane l’unica
strada percorribile.
Non tolleriamo che
si possano spendere
100.000 € l’anno per
un uomo, Maurizio
Costanzo, noto
lottizzatore di
teatri, sacrificando
oltre che talenti
locali, che meglio
avrebbero potuto
rappresentare la
cultura pontina,
anche soldi
utilizzabili per
alleviare le
sofferenze di quella
fetta di
cittadinanza
disagiata.
La ristrutturazione
del teatro puo’
aspettare, le
famiglie senza tetto
costrette a dormire
su una panchina no!
I 700.000 € dati
dalla regione come
merce di scambio per
l’uomo con i
baffi possono essere
utilizzati per l’
acquisto di
Casapound dando
cosi’
sicurezza alle
famiglie che vi
abitano dentro e con
i restanti pensare
di
iniziar finalmente
ad acquistare
terreni edificabili
a scopo popolare con
la formula del MUTUO
SOCIALE.
Invitiamo tutti
questi uomini di
pseudo cultura, a
dormire per una
settimana dentro la
propria auto che,
anche se lussuosa,
non dara’ loro degno
appagamento.
Comunicato stampa
04.01.2008
Nella giornata di
oggi 2 Gennaio 2008
l’occupazione di
Viale XVIII Dicembre
ha ospitato un altro
cittadino italiano
in difficoltà.
L’uomo viveva da
mesi nell’ex palazzo
dell’icos(edificio
abbandonato sulla
mediana).
La particolarità di
questo caso è che a
chiedere ospitalità
per questa persona a
Casa Pound è stata
la Provincia di
Latina.
Le istituzioni non
muovono un dito
contro lo sgombero
dell’ex palazzo
dell’enel ma allo
stesso tempo
chiedono un aiuto a
chi ha occupato un
palazzo illegalmente
e a chi tra 10
giorni verrà
cacciato
nell’indifferenza
generale.
E’ chiaro a tutti
che le misure
adottate per
combattere
l’emergenza
abitativa rimangono
inefficaci e
soprattutto che le
strutture per
ospitare cittadini
senzatetto non
esistono.
Vergognoso il
silenzio in questi
12 mesi del
Presidente della
Provincia di Latina
Armando Cusani.
L'onorevole
Presidente manda
suoi funzionari a
chiedere aiuto a
Casa Pound ma non
esprime in questi 12
mesi ne alcun
giudizio
sull’occupazione ne
attua azione di
salvaguardia di
questo progetto
sociale, dimostrando
la sua indifferenza
e il suo
menefreghismo sul
problema casa.
Il 15 gennaio è
atteso lo sgombero e
tutto tace…
Comunicato stampa
29.12.2007
Il 29 Dicembre di un
anno fa veniva
occupato l'ex
stabile dell'enel
abbandonato da oltre
7 anni, il 29
Dicembre nasceva
Casa Pound.
Dal nulla è nata una
realtà a questa
città sconosciuta,
dal nulla giovani
ragazzi, studenti e
padri di famiglia
hanno creato uno
spazio a difesa del
proprio popolo
contro usura e
speculazione.
Dal nulla un palazzo
abbandonato da lungo
tempo è diventato un
tetto sicuro per 10
famiglie italiane
senza fissa dimora.
Dal nulla questo
palazzo è diventato
un punto di
aggregazione
giovanile, un
laboratorio d'idee e
un luogo dove
assistere moralmente
e legalmente ogni
cittadino italiano.
In breve tempo
all'interno
dell'occupazione
sono sorte la
libreria,la
biblioteca, la sala
conferenze , la
mensa e la web
radio. Molte altre
attività sono in via
di sviluppo, vedi la
palestra popolare e
la sala prove
musicale e saranno a
disposizione del
quartiere e della
città tra qualche
mese
365 giorni vissuti
in modo intenso,
deciso e combattivo.
Come non ricordare
le decine di
conferenze
organizzate, le
manifestazioni, la
raccolta dei
giocattoli per gli
orfanotrofi, il
cineforum, i
concerti, il
mercatino dei libri
usati, i tornei di
carte e tutte le
altre attività
sociali svolte.
Un po' come avviene
nella vita di un
uomo ci sono stati
dei momenti di
sconforto nel corso
di questo anno ma
sempre affrontati
con il sorriso sul
volto e con la
consapevolezza di
aver intrapreso un
percorso per la
salvaguardia dei
diritti fondamentali
di ogni cittadino.
In questo anno Casa
Pound ha
rappresentato una
speranza per
centinaia di
fratelli italiani.
Abbiamo acceso la
miccia e in seguito
decine e decine di
occupazioni private
sono sorte in tutta
la città,
dimostrando che la
battaglia per la
proprietà della casa
è una causa sempre
più attuale e
sacrosanta, che
neppure la legge può
fermare.
Casa Pound è un
baluardo di libertà
che nessuno sgombero
può abbattere.
Prepariamoci a
festeggiare il
secondo anno in
trincea
Enzo Savaresi
Resp. Casapound
Latina
Comunicato stampa
21.12.2007
L’ATER acquista 23
alloggi e noi
ridiamo per non
piangere .
Con l'acquisto dei
23 alloggi da parte
dell'ATER si è
concluso un teatrino
creato ad hoc per
non rendere
realmente visibile
il problema
dell'emergenza
abitativa a Latina.
Le misure utilizzate
dall'Azienda
territoriale per
l'edilizia
residenziale
pubblica di Latina
sono così esigue ed
inadeguate che fanno
davvero impallidire
e ci fanno ridere
per non piangere.
23 alloggi messi a
disposizione e una
lista di richieste
che conta 1500
nominativi di
famiglie bisognose.
Il fallimento dell'ATER
è chiaro a tutti
adesso. E' chiaro a
tutti che se si
continuerà su questa
strada la lista
delle famiglie in
attesa sarà sempre
più drammaticamente
lunga.
Chiediamo lo
smantellamento dell'Ater
e la creazione di un
ente regionale che
costruisca case e
quartieri a misura
d'uomo con soldi
pubblici e che venda
a prezzo di costo
queste case a
famiglie non
proprietarie con la
formula del mutuo
sociale: ovvero una
rata di mutuo senza
interesse, una rata
che non superi 1/5
delle entrate della
famiglia, una rata
che viene bloccata
in caso di
disoccupazione, una
rata che non passa
attraverso le
banche.
Ci attiveremo in
queste settimane
affinché la proposta
sia discussa e
valuta in consiglio
comunale allo scopo
di risolvere
definitivamente
questo problema.
Quando finirà
l'emergenza
abitativa? Quando
saremo tutti
proprietari di una
casa.
Comunicato stampa
30.11.2007
Per dimostrare la
nostra contrarietà
alle scelte operate
da tutta questa
amministrazione,
oggi 29 novembre i
militanti e gli
inquilini di Casa
Pound hanno deciso
di entrare nel
consiglio comunale
con uno striscione
che recitava "CASA
POUND NON SI TOCCA".
indossando le
maschere dei
politici che in
questo anno di
occupazione hanno
espresso solidarietà
in merito allo
sgombero dello
stabile ex Enel in
viale XVIII Dicembre
33. Abbiamo esposto
dei manifesti che
recitavano le
dichiarazioni
rilasciate dal
sindaco e dai vari
consiglieri su
questa vicenda; le
frasi erano queste:
•"Si è trattato di
un evento
socialmente
dirompente. Mi
Curerò di
rappresentare le
esigenze poste da
Casa Pound"
Vincenzo Zaccheo
(sindaco di Latina)
•"La loro iniziativa
assume un alto
valore sociale.
SARO' IN PRIMA LINEA
PER FAR RIMANERE IN
VITA CASA POUND"
Giorgio De Marchis
(consigliere dei DS)
•"Mi farò portavoce
all'interno del
comune di Latina
delle istanze
sollevate da Casa
Pound sull'emergenza
abitativa" Bruno
Creo (assessore
comunale e
consigliere
Provinciale AN)
•"Vogliamo entrare
in trattativa con i
proprietari dello
stabile per far
continuare le
iniziative sociali
di Casa Pound"
Claudio Lecce
(Presidente ATER)
•"Appoggio il gesto
di Casa Pound.
Adesso un nuovo
passo deve farlo il
Comune che dovrà
trattare
l'acquisizione dello
stabile".
Fabrizio Cirilli
(consigliere
Regionale) oggi
anche (consigliere
Comunale)
•"Le istituzioni non
possono tacere di
fronte all'operato
di questi ragazzi.
Il comune acquisisca
lo stabile"
Salvatore De
Monaco (Consigliere
Comunale AN)
•"C'è massima
disponibilità per
venire incontro alle
esigenze degli
occupanti e delle
famiglie ospitate a
Casa Pound"
Giovanni Di Giorni
(Consigliere
Comunale AN)
•"lo sgombero mai!!
Bisogna fare tutto
il possibile per
evitare questa
possibilità"
Fabio Bianchi
(assessore
provinciale alle
politiche sociali in
Provincia AN)
Non dimentichiamo
che in quest'anno ci
sono stati dei
tavoli di
concertazione per
l'acquisizione dello
stabile che
purtroppo hanno
visto poco interesse
da parte dei
componenti a
prendere una
decisione concreta e
quindi darci una
risposta tangibile.
Sapevamo che per i
nostri politici le
risposte che devono
dare ai cittadini
sono sempre poco
reali(vedi TIA e
Acqua Latina) ed è
per questo che oggi
abbiamo fatto quest'azione,
per avere delle
risposte concrete,
anche negative, ma
concrete.
Ci stanno togliendo
la Dignità e questo
proprio non lo
mandiamo giù, con la
nostra goliardia e
maturità saremo
sempre in prima
linea per dare
battaglia a questa
classe politica
ipocrità e bugiarda.
Enzo Savaresi
Resp. Casapound
Latina
Comunicato stampa
21.09.2007
Dopo due mesi dalla
conclusione del
processo è arrivata
l’ordinanza di
sgombero per Casa
Pound Latina.
In questi mesi di
attesa abbiamo
sperato che questa
vicenda prendesse un
altro percorso, un
percorso che non
mettesse in vero
pericolo le idee e i
progetti che
l’occupazione di
Viale XVIII Dicembre
rappresenta.
Abbiamo sperato di
non dover rigettare
nell’incubo le
famiglie che
ospitiamo ormai da
nove mesi e che del
problema della casa
avevano solo il
ricordo.
Abbiamo costruito
con questa
occupazione un luogo
sicuro dove poter
coltivare e far
crescere finalmente
quell’idea di
giustizia sociale e
di crescita
culturale che tutti
i cittadini di
Latina e di Italia
meritano di riceve.
Casa Pound è
diventata in pochi
mesi un spazio
unico, un spazio
dove le battaglie
dimenticate dalla
politica di salotto
si facevano reali e
concrete.
In meno di un mese
tutto questo
potrebbe scomparire.
Ci appelliamo
nuovamente alle
promesse che nel
corso dei mesi e in
particolare delle
ultime settimane i
vari personaggi
istituzionali hanno
rivolto a favore di
Casa Pound e di
tutte le persone che
la compongono.
Se tutto ciò non
dovesse accadere si
annuncia l’ennesima
disfatta di
un’amministrazione
che da troppo tempo
ha come suo unico
obbiettivo tutelare
gli interessi di
pochi.
Un autunno caldo se
non caldissimo
attende tutti noi.
Ribadiamo con questa
nota che nessuna
azione di resistenza
anche la più estrema
è accantonata. Non
si tratta di una
minaccia ma un
invito a tutti a
prendersi le proprie
responsabilità.
Comunicato stampa
01.07.2007
Il video della
toccante
testimonianza degli
inqulini di
CASAPOUND
La toccante
testimonianza degli
inquilini di
CASAPOUND LATINA
alla vigilia del
probabile sgombero.
Il video è online su
Youtube e cerca di
smuovere la
coscienza di chi
potrebbe davvero
fare qualcosa...evitare
lo sfratto!
Questo è l'indirizzo
http://www.youtube.com/watch?v=XXv62ORbb3U
E' attesa per il 19
Luglio la sentenza
sullo sgombero di
CASAPOUND LATINA e
il timore che tutto
ciò avvenga è sempre
più concreto. Lo si
legge negli occhi
degli inquilini
ospitati nel palazzo
dell'ex Enel, lo si
intuisce nella
disperazione delle
loro parole. C'è
perfino chi
dichiara, spinto
dalla disperazione
più assoluta, di
darsi fuoco in caso
di sgombero davanti
al comune,davanti al
sindaco. Un video
toccante e crudo
allo stesso tempo
che chiama in causa
tutti quei
personaggi
istituzionali che da
sei mesi ad oggi
hanno preso un
impegno, se pur
formale, con questi
loro concittadini.
Davanti a tutto il
mondo queste persone
hanno lanciato un
grido di aiuto;
adesso c'e' bisogno
di un'azione
concreta.
Comunicato stampa
30.05.2007
GIU' LE MANI DA
CASAPOUND LATINA!
lLa
società proprietaria
dell'edificio
"minaccia lo
sgombero. Invitiamo
tutte le forze
sociali e nazionali
a sostenere e
difendere CASAPOUND
LATINA!
Casa Pound, oltre ad
aver dato un tetto a
5 famiglie italiane
in stato di
emergenza abitativa,
è divenuto negli
ultimi mesi un polo
culturale di un
certo spessore; le
conferenze da noi
organizzate hanno
visto la
partecipazione di
illustri esponenti
del mondo culturale
e giornalistico.
Qualche esempio?
Nicola Rao, Angelo
Mellone, Giano
Accame e molti
altri. Abbiamo
allestito da subito
una libreria,una
biblioteca e una
sala conferenza,
bonificando
interamente il
perimetro dell'ex-enel
restituendo quel
decoro da troppo
tempo mancato. Si
sta provvedendo a
dotare la struttura
di una palestra e
una sala prove
musicale a prezzi
popolari lontani da
quelli esosi che il
mercato offre.
Nostra intenzione è
quella di creare un
centro di
aggregazione
giovanile per far
crescere in modo
sano e retto i
giovani di questa
città.
Un avamposto di
cultura e libertà,
situato nel centro
del quartiere
S.M.Goretti, luogo
di illegalità
diffusa, di violenza
notturna e di droga,
falso esempio di
integrazione
multietnica, debba
essere oggi sotto
attacco di qualche
società
speculatrice. Casa
Pound è un'idea e,
per sgombrare
un'idea, ci vuole
ben piú che una
sentenza di un
Giudice.
Comunicato stampa
13.01.2007
L’ATER
APRE LE PORTE A CASA
POUND. ENRICO FORTE
: “ ABBIAMO DEI
FONDI PER ACQUSIRE
LA PROPRIETA’ DEL
PALAZZO ENEL.”
Nel pomeriggio di
oggi si è tenuta una
tavola rotonda
all’interno della
palazzina occupata
Casa Pound. Il
dibattito si è
svolto tra gli
occupanti e la
rappresentanza
politica dei partiti
partecipanti negli
enti locali. La
partecipazione piena
anche da parte di
alcuni cittadini del
quartiere Santa
Maria Goretti, dopo
l’intervento degli
occupanti, sono
intervenuti Enrico
Forte vicepresidente
dell'ATER, Bruno
Creo consigliere
provinciale di An,
Fabio Bianchi
assessore
provinciale ai
servizi sociali,
Giorgio De Marchis
consigliere comunale
dei DS, Cesare Bruni
consigliere
comunale di AN,
Carlo Battaglia
responsabile di
Nuova Alleanza,
Dario Campagna
Presidente della
cooperativa sociale
il GABBIANO. Sono
arrivate le
telefonate di
Salvatore De Monaco,
Maurizio Guercio,
Fabrizio Cirilli che
continuano a dare la
piena solidarietà ma
per impegni
istituzionali non
potevano essere
presenti .
Enrico Forte Vice
Presidente dell’Ater
ha dichiarato di
voler entrare in
trattativa con i
proprietari dello
stabile, e far
continuare una volta
acquisito le
iniziative sociali
dell’Associazione
Casa Pound Latina
adibendo i piani
superiori a alloggi
temporanei per i
senza fissa dimora o
per chi a breve deve
entrare in case Ater.
Continuando il
discorso Enrico
Forte esprime la
solidarietà assoluta
all’Associazione
Casa Pound Latina,
fissando già per
l’inizio della
prossima settimana
un tavolo di
collaborazione per
seguire anche gli
occupanti che
abitano nello
stabile. Inoltre ha
spiegato che l’ATER
a breve inaugurerà
quarantacinque
alloggi per far
smaltire anche le
liste sociali per le
Case Popolari del
Comune di Latina.
Giorgio De Marchis
Capogruppo DS al
Comune di Latina
applaude i ragazzi
ringraziandoli di
essere portatori di
una causa giusta,
dichiarando di
mettersi in prima
linea per far
rimanere in vita
Casa Pound Latina, e
che la lotta al
disagio giovanile, e
l’emergenza
abitativa è una
lotta nobile che non
deve avere colore
politico e che Casa
Pound Latina deve
essere sorretta da
tutta la
cittadinanza
rimbeccando anche i
ragazzi della
sinistra giovanile,
dicendo che una
volta i centri
sociali erano di
sinistra ora con il
vostro coraggio, che
manca a qualcuno,
anche di destra. Ma
qui non si parla ne
di destra ne di
sinistra ma si parla
di un caso sociale
che i ragazzi di
Casa Pound Latina
sono riusciti ad
accattivare
l’amicizia di tutte
le fazioni
politiche. Mi farò
portavoce
all’interno del
Comune di Latina.
Bruno Creo
Consigliere Comunale
e Provinciale di
Alleanza Nazionale
dichiara che nel
prossimo Consiglio
Provinciale verrà
messo nell’ODG un
punto dedicato
all’occupazione di
Casa Pound Latina
per dare solidarietà
agli occupanti, ha
sottolineato che le
domande per le Case
Popolari superano la
media e che il
Comune di Latina non
riesce a smaltire la
graduatoria sociale
che è intasata da
anni.
Cesare Bruni
Consigliere Comunale
di Alleanza
Nazionale ha
dichiarato che la
struttura deve
essere acquisita dal
Comune di Latina in
un protocollo con
Ater e Provincia di
Latina perché lo
stabile abbandonato
da ben sette anni
dall’Enel diventi
una risorsa per la
cittadinanza e non
resti un buco nero
nel centro
cittadino, e che i
ragazzi di Casa
Pound Latina
continuino a gestire
gli spazi sociali
interni allo stabile
creati
dall’associazione
stessa, mentre
l’Ater adibirà i
piani superiori a
alloggi temporanei
per i disagiati e
senza fissa dimora.
Sottolineando anche
che l’unico metodo
per prevenire
l’emergenza
abitativa è
appoggiare il Mutuo
Sociale, o creare
dei bacini economici
per i non adempienti
ai mutui , tipo
lavoratori a
contratti atipici e
pensionati – senza
reddito.
Carlo Battaglia
Responsabile di
Nuova Alleanza ha
dichiarato che da
venti anni a Latina
non si vedeva un
movimento che
portasse al centro
della città i
problemi del vero
disagio sociale come
l’emergenza
abitativa e
l’emarginazione
giovanile, ma
soprattutto
sottolinea che i
ragazzi di Casa
Pound mettono nel
loro sociale un
grande apporto
culturale come la
libreria e la sala
studio – lettura
all’interno
dell’occupazione.
Fabio Bianchi
Assessore Cultura e
Servizi Sociali
della Provincia di
Latina ha dichiarato
che non bisogna
lasciar sola
l’Associazione Casa
Pound di Latina, e
far evitare lo
sgombro dal palazzo
dell’Enel
dichiarando che lui
può partecipare con
un protocollo
d’intesa con Ater
per la compra
vendita del palazzo
in questione.
Dario Campagna
Presidente della
Cooperativa sociale
il Gabbiano ha
dichiarato che
metteranno a
disposizione il
centro d’ascolto
della cooperativa
effettuando il
servizio nello
stabile due giorni a
settimana.
Intanto
l’Associazione
continua la sua
occupazione ieri è
avvenuta la consegna
dei giocattoli alla
Casa Famiglia di
Pontinia Vides
Pontiredi e alla
Cooperativa sociale
il Quadrifoglio di
Sezze. Oggi è stata
inagurata la
libreria “Arcadia”
vendendo il primo
libro ad Enrico
Forte dei Ds durante
la visita di
solidarietà. La
libreria sarà aperta
dalle 10 alle 12
dalle 16 alle 20 e
al suo interno è
stata situata una
sala studio ed una
biblioteca.
La Protezione Civile
intanto ha richiesto
una stanza per
svolgere le sue
riunioni ed adibirla
a stazione
operativa.
Comunicato stampa
06.01.2007
Oggetto:L’occupazione
Casa Pound Latina
continua e
continuano le visite
di solidarietà.
In visita questa
mattina il
Presidente dell’ATER
Lecce e il Gruppo
della Margherita
rappresentato dal
Dottor Giuseppe
Campagna Consigliere
comunale.
Continua
l’occupazione di
Casa Pound Latina
per la lotta al
disagio giovanile e
il precariato.
Questa mattina a
sostegno del
progetto sono andati
in visita il gruppo
della Margherita e
il Presidente dell’ATER.
Il Presidente dell’ATER
ha fissato un
appuntamento con gli
occupanti per la
prossima settimana,
per trovare un
accordo di
collaborazione tra
gli occupanti e le
case popolari. Il
Presidente Claudio
Lecce in visita con
il rappresentante
della Margherita
esprimono piena
solidarietà al
progetto e si
faranno portavoce di
un istanza nel
consiglio comunale
affinché non
svanisca Casa Pound
e sia da riferimento
in tutto il disagio
sociale. Nel
pomeriggio
l’assessore Maurizio
Galardo in quota
all’UDC, anche lui
in visita nella
nostra struttura, si
è compiaciuto del
lavoro di
riqualificazione
dello stabile e ha
espresso pieno
sostegno al progetto
di Casa Pound
Latina,
sottolineando il
ruolo educativo e
ricreativo
dell’associazione.
Comunicato stampa
05.01.2007
Oggetto:L’occupazione
Casa Pound Latina
continua
Continua
l’occupazione di
Casa Pound Latina
per la lotta al
disagio giovanile e
il precariato. Con i
fondi raccolti con
la festa di
Capodanno si
acquisteranno due
televisori che
verrano donati al
reparto pediatrico
dell’ospedale Santa
Maria Goretti e ad
una casa famiglia.Ieri
è stata data la
solidarietà anche
dall’Assessore
provinciale Fabio
Bianchi dove ha
espresso davanti le
telecamere delle tv
locali la piena
solidarietà al
progetto e di
istituire nell’ex
palazzo dell’Enel un
punto di
aggregazione contro
il disagio
giovanile, il
precariato sociale,
a favore della terza
età.
Già nel progetto
sono presenti dei
fiscalisti ed è
stata data la piena
solidarietà dal
sindacato UGL nelle
persone del
Segretario generale
Luigi Ulgiati e
Andrea Zanchetta per
creare un progetto
orienta giovani al
lavoro, mentre la
Cooperativa sociale
“Il Gabbiano”nella
persona del suo
Presidente Dario
Campagna ha espresso
la sua solidarietà
proponendo un centro
d’ascolto sul
disagio giovanile ed
organizzando a breve
una tavola rotonda
con la classe
politica e le
associazioni di
volontariato
all’interno di Casa
Pound per toccare il
tema della lotta
alla droga. In
queste ore è
arrivata anche la
solidarietà di Don
Pierino Gelmini
riferimento
spirituale della
Comunità Incontro.
Nei giorni scorsi la
piena solidarietà è
avvenuta dal
Consigliere
Regionale Fabrizio
Cirilli, il Vice
Presidente della
Provincia e
consigliere comunale
Salvatore De Monaco,
il consigliere
provinciale e
consigliere comunale
Bruno Creo,il
Federale della
Fiamma Tricolore
Ciotti,dal
Coordinatore
Comunale di Alleanza
Nazionale Giuseppe
Mochi, da
l’Associazione Fare
Verde, il Vascello,
gli Amici del Tempo,
Gioventù Pontina,
Prima Pietra, il
comitato di
quartiere, la
Presidente della
Prima Circoscrizione
Daniela Moscarino,
il Consigliere della
Prima Circoscrizione
Mauro Cattacin e
referente
dell’associazione
Ambientalista
Ambiente e Vita, la
comunità politica
indipendente
Crocemaestrale,le
tifoserie pontine
Clan 04, Brigata
Littoria, La
Legione, Azione
Giovani, Azione
Studentesca, Azione
Universitaria, i
Presidenti della
Lega Nord e Lega Sud
Aquilano e Trombino,
il sindacato Cisal,
i consiglieri
provinciali Scalco e
Lucci, il Capo
Gruppo dei DS
Giorgio De Marchis.
Nei giorni scorsi è
avvenuto l’incontro
tra il parroco di
Santa Maria Goretti
Don Anselmo e gli
Occupanti con
successiva visita,
ricevendo un
ringraziamento
generale da tutto il
quartiere.
Tutti gli
intervenuti sono
solidali al progetto
richiedendo al
comune l’intervento
e l’acquisto della
struttura,concedendola
all’associazione
sociale di “Casa
Pound Latina” la
concessione a
mantenere la
struttura ed
effettuare i servizi
già emessi.
In tanto continua
l’attività di Casa
Pound Latina, la
befana sarà dedicata
ai bambini meno
fortunati, e
all’interno del
piazzale della
struttura verrà dato
fuoco alla befana
sociale e verranno
organizzati giochi
per intrattenere i
bambini. Per chi
volesse donare dei
giocattoli può
portarli a Casa
Pound Latina entro
il 6 gennaio. Nello
stesso giorno della
Befana Sociale alle
ore 18 verrà fatta
una fiaccolata a
Piazza Santa Maria
Goretti in
solidarietà di Casa
Pound Latina.
L’occupazione non
finirà, la comunità
cittadina è con noi!
Comunicato stampa
29.12.2006
QUESTA MATTINA
ABBIAMO
OCCUPATO! NASCE
CASAPOUND LATINA
Abbiamo occupato
l’ex stabile
dell’Enel in
Viale XVII
Dicembre, vuoto
da oltre 7 anni.
Siamo Giovani,
Studenti,
Lavoratori,
Padri e Madri
ITALIANI
Occupiamo per
protestare
contro chi mira
a sgretolare i
più fondamentali
diritti del
popolo,
riducendo
giovani e
anziani in un
precariato
sconvolgente.
- In una città
che non offre
alcun punto
d’incontro e di
aggregazione
giovanile dovuta
ad una criminosa
latitanza delle
istituzioni,
occupare è un
diritto.
Puntiamo il dito
verso la Regione
Lazio e al suo
Governatore
Marrazzo che,
non
accontentandosi
di snobbare
quelle
associazioni
preposte a tali
obbiettivi,
taglia i fondi
regionali
destinati a
questi centri.
Il messaggio che
lancia è a dir
poco
raccapricciante:
la formazione
dei giovani, il
bene più
prezioso di una
Nazione, non è
una priorità
della Regione.
- In una città
dove gli affitti
sono più alti
degli stipendi,
il lavoro per i
giovani è sempre
più senza
garanzie, il
costo della vita
è alle stelle e
tutto questo
mentre il
sistema
finanziario
concede i mutui
solo a chi
possiede un
posto di lavoro
fisso, costruire
il proprio
futuro
rappresenta una
pericolosa
scalata. In
questa emergenza
sociale e
abitativa alcuni
italiani e molti
gruppi
finanziari
speculano,
accumulano,
comprano,
sfruttano e
affittano. Lo
Stato vende le
sue case, con i
suoi cittadini
dentro, a
potentissime
multinazionali.
CASAPOUND LATINA
combatte tutto
questo perché la
casa è un
diritto di tutti
gli italiani e
il carovita è un
crimine.
Diritto ad un
futuro per i
giovani
italiani!
Diritto alla
proprietà di una
casa!
CASAPOUND LATINA
rappresenterà un
punto d’incontro
per tutto il
quartiere:
centro
assistenza
legale e
fiscale, sala
conferenze,
centro
ricreativo
giovanile e per
gli anziani.
Luogo d’incontro
e dibattito
culturale per
tutti!
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