Comunicato stampa
20.02.2009
Palloncini colorati mascherati con una
bombetta,baffi all’insù e papillon
disseminati per tutta Piazza del
Popolo,decine di bombette galleggianti
nella fontana e due palloni aerostatici
che sollevano in aria un grande
striscione con la scritta "Osa". Questo
è lo scenario dell’ultima azione
intrapresa da CasaPound a Latina per
celebrare il centenario del Futurismo e
onorare il suo fondatore, Filippo
Tommaso Marinetti.
Ci ribelliamo al grigiore morale ed
ideologico che ha ricoperto questa città
pilotata da banche, palazzinari,
speculatori di ogni genere e il rendere
onore al Futurismo, ispiratore del
diritto alla protesta, alla
ribellione e al vitalismo, per
noi è un omaggio dovuto.
Dilaniamo il grigio che sta avvolgendo
Latina.
Comunicato stampa
30.01.2009
“Questi toni non ci
piacciono. Invitiamo Mansutti ad un
pubblico dibattito.” Con queste
parole Casapound interviene sulla
polemica innescata dal capogruppo
del PD Maurizio Mansutti dopo la
firma del protocollo d’intesa
sull’acquisto dello stabile dell’ex
Enel da parte del Comune e della
Provincia. Le parole espresse in
questi giorni da Mansutti,
pubblicate su un solo quotidiano, ci
sembrano polemiche sterili e dettate
da puri interessi elettorali. Non
volendo entrare in diatribe di
partito e tanto meno in contese
elettorali, invitiamo il signor
Mansutti a partecipare ad un
pubblico dibattito e a visitare la
struttura di Casapound che
evidentemente non ha la minima idea
di cosa sia diventata per tante
persone in difficoltà o in cerca di
spazi aggregativi. Il nostro nome
non deve essere accostato a nessun
partito politico o usato in
improbabili amicizie di comodo vista
la nostra estraneità a queste
logiche e dimostrata da un progetto
aperto a tutta la collettività.
Comunicato stampa
29.01.2009
Diritto alla proprietà della casa
per ogni italiano, questo è stato lo
slogan che ha accompagnato la nostra
occupazione, una frase che abbiamo
tramutato in concretezza con
l’ospitalità all’interno del palazzo
di tantissime persone in emergenza
abitativa.
Casapound ha creato all’interno
dell’ex palazzo dell’enel un punto
di aggregazione giovanile dando vita
al suo interno ad una biblioteca, ad
una libreria, ad una sala convegni,
ad un pub gestito dai giovanissimi,
ad una webradio e molte altre
attività socio culturali, in più
ospita da oltre un anno il gruppo
della Protezione Civile GSP della
Regione Lazio.
Dopo due anni di occupazione, dopo
due anni di tentati sgomberi è
arrivata finalmente la notizia che
aspettavamo da tanto tempo, Comune e
Provincia hanno acquistato lo
stabile di Viale XVIII Dicembre..
Una notizia che ci ha colti di
sorpresa e che ripaga il duro lavoro
svolto in questi anni per alleviare
i disagi di moltissimi cittadini di
Latina.
Un primo passo da parte degli
amministratori pubblici è stato
fatto ma adesso aspettiamo la
completa ufficializzazione
dell’acquisto per poter dar vita a
tutti quei progetti che la
precarietà della situazione non ci
ha permesso di realizzare.
L’occupazione di Casapound è nata
come soluzione ad un disagio diffuso
e non vuole divenire in alcun modo
promotrice dell’illegalità, come
qualcuno ha faziosamente fatto
notare, ma sensibilizzare chi di
dovere a prendersi carico e a dare
delle risposte concrete alle
problematiche che affliggono la
nostra città.
Comunicato stampa
07.01.2009
Ieri mattina in occasione
dell’Epifania è avvenuta la consegna dei
giocattoli per i bambini dell'ospedale e
delle case famiglia.
L’iniziativa della
raccolta di giocattoli usati portata
avanti durante le festività natalizie,
ha visto la partecipazione di tantissimi
cittadini di Latina che hanno sostenuto
questa azione di solidarietà portando
giocattoli all’interno dell’occupazione
di Viale XVIII Dicembre.
Ieri
mattina, con l’aiuto dell’immancabile
befana, i ragazzi di Casapound hanno
provveduto alla distribuzione dei giochi
presso il reparto di pediatria
dell’ospedale S.M. Goretti e la casa
famiglia di Pontinia Vides Pontireti.
Grazie all’elevato numero di giochi
raccolti, nel corso di questa settimana
Casapound individuerà nuovi punti di
distribuzione per far si che un piccolo
gesto possa regalare un sorriso a tutti
quei bambini che si
trovano in difficoltà.
Comunicato stampa
29.12.2008
Il 29 dicembre del 2006
alle prime ore dell’alba veniva occupato
l'ex stabile dell'enel, abbandonato da
oltre 7 anni. Casapound compie il
secondo anno di occupazione e in
concomitanza con il suo anniversario
organizza una raccolta di giocattoli
usati che verranno poi regalati ai
bambini degli orfanotrofi della
provincia e al reperto di pediatria
dell’ospedale Santa Maria Goretti il
giorno dell’epifania. Per chi fosse
interessato a contribuire a questa
iniziativa,Il punto di raccolta dei
giocattoli usati è a Casapound in Viale
XVIII Dicembre la mattina dalle 10 alle
13 e il pomeriggio dalle 16 alle 20.
Comunicato stampa
18.12.2008
NUOVA AZIONE DI CASAPOUND
LATINA: BABBI NATALE MORTI SIMBOLO DEL
POPOLO STROZZATO DALLA CRISI
Scene del crimine in
diversi punti della città, tra queste
all'interno del porticato
dell'intendenza di finanza, alla rotonda
di borgo Piave (sotto la scritta città
di Latina) e al monumento dell'Aviatore
vicino latinafiori.
Un Babbo Natale steso a terra, morto,
posto al centro di una finta “scena del
crimine”, con tanto di nastro
segnaletico e sagoma disegnata a terra
col gesso. E’ questo lo scenario
dell’ultima azione di protesta simbolica
messa in atto nella notte dai militanti
di Casapound Latina. Attorno al Santa
Claus assassinato sono stati disposti
cartoncini con l’indicazione delle
diverse “armi del delitto” con cui il
sistema politico-bancario sta uccidendo
il popolo italiano: affitti, caro vita,
flessibilità, mutui, pensioni povere,
precariato, retribuzioni basse. “Scopo
della protesta è quello di rompere la
retorica natalizia del “tutto va bene” –
spiega Enzo Savaresi, responsabile di
Casapound Latina – In una fase in cui si
dispensano ipocritamente “consigli per
gli acquisiti” di ogni genere e
fattura, in un trionfo di quel regno
della merce e del consumo che proprio in
queste settimane entra in una crisi
forse irreversibile, abbiamo
simbolicamente mostrato l’immagine choc
di un Babbo Natale cadavere proprio per
sensibilizzare sul momento drammatico
che sta vivendo il nostro popolo. Siamo
stufi – continua Savaresi– di leggere
ovunque che ‘a Natale siamo tutti più
buoni e che tutto va bene’. Non ci
sembra, infatti, che in questo periodo
banchieri e palazzinari siano diventati
più ‘buoni’ ed i festeggiamenti stessi
saranno soltanto un miraggio per
migliaia di famiglie, di lavoratori e di
pensionati sempre più stretti nella
morsa della crisi provocata da un
sistema manovrato dai soliti
speculatori. Inoltre, proprio in questo
momento economicamente difficile si
stanno anzi chiedendo sacrifici solo e
soltanto ai semplici cittadini. E questo
è per noi intollerabile”. Non a caso è
stata scelta questa data – conclude il
responsabile di Casapound Latina–
anniversario della fondazione della
città, giorno che dovrebbe celebrare
l’aiuto, il conforto e la giustizia per
tutti i cittadini di Latina ma che in
realtà commemora ormai da sessant’anni
grazie alla sua classe dirigente la
difficoltà,il disagio e l’ ingiustizia
subita da un’intera popolazione.
Comunicato stampa
16.12.2008
Al Consiglio comunale dei giovani, Casapound
conquista 2 seggi e l'8,27% dei voti.Gli eletti sono Carmine Iannaccone e Andrea
Cavallari.
“Nessuna
segreteria di partito dietro al nostro
risultato”
Per Casapound i due
seggi ottenuti costituiscono un grande
risultato, supportato da nessuna
segreteria di partito”. Così si esprime
Carmine Iannaccone all’indomani del
risultato elettorale. L’impegno dei
noeletti “giovani per i
giovani”continuerà a caratterizzare
l’operato dei consiglieri e di Casapound,
da sempre impegnato a “puntellare tutti
per raggiungere risultati utili”. Verrà
sottoposta all’attenzione del nuovo
organo l’ormai ampiamente dibattuta
questione del mutuo sociale, rivolto ai
“nuclei familiari con particolari
emergenze abitative”, così come il
progetto “Fratello Sole”, avente
l’obiettivo di “posizionare campi solari
nella zona di Latina, soprattutto negli
istituti scolastici”, con conseguente
risparmio energetico da reinvestire
nelle scuole stesse. Una grande
opportunità di confronto per i giovani
consiglieri, facendo attenzione al
“rischio probabile di intromissione”.
L’intento è quello di lavorare
autonomamente, “non essendo manovrati
dall’alto per diventare portatori di
idee non giovani”.
Comunicato stampa
03.12.2008
La crisi finanziaria e l’aumento
dei prezzi dei beni primari
stanno mettendo in ginocchio
l’economia delle famiglie
italiane e di conseguenza anche
i consumi delle stesse. E’ per
questo che Casapound e i suoi
militanti hanno deciso di
intraprendere questa iniziativa
aperta a tutti coloro che
vorranno partecipare. Il giorno
7 Dicembre, a partire dalla
mattina presto un nostro stand
sarà presente in Corso della
Repubblica nelle vicinanze della
filiale del Monte dei Paschi di
Siena. I ragazzi della nostra
associazione porteranno con loro
centinaia di kili di pane da
distribuire del tutto
gratuitamente ai cittadini della
città di Latina che lo
richiederanno presso lo stand
stesso. Un’iniziativa in linea
con tutte le altre
precedentemente intraprese e dal
chiaro e unico scopo sociale per
protestare con intelligenza
contro i vertiginosi aumenti che
stanno facendo diventare sempre
più un’impresa eroica arrivare a
fine mese.
Comunicato stampa
29.11.2008
Alla fine della tappa di Latina del “Delirio
Tour”un gruppo di militanti di Casapound
Latina ha deciso di contestare il “comico”
genovese. Le porte del Palabianchini erano
spalancate e cosi la scelta è stata ovvia
:entrare all’ interno della struttura mentre
Grillo rilasciava le sue dichiarazioni e, a
striscione spiegato che recitava “Grillo
pinocchio parlante “ siamo entrati
intonando a più riprese il coro “buffone” e
“vergogna” per poi concludere con un “siamo
tutti quanti infiltrati” riferendoci a
quando con una bella matitina rossa e in
preda al suo “delirio” cerchia le facce dei
ragazzi del Blocco Studentesco e annuncia al
mondo di aver scoperto, tra gli studenti
attivisti del nostro gruppo, un infiltrato
della polizia. Salvo poi essere smentito
poche ore dopo da un’intervista che
ovviamente il predicatore ligure non ha
visto o ha fatto finta di non vedere per non
dover ammettere l’ennesima figuraccia. Il
clima dopo i fatti di Piazza Navona è stato
terreno fertile per tutti quei personaggi
noti che sfruttano occasioni del genere per
spargere benzina sul fuoco dell’intolleranza
nei confronti di una precisa parte politica,
e anche Grillo ha partecipato al carosello
in stile soccorso rosso, dove si
scagionavano i “pacifici” manifestanti di
sinistra armati di caschi e a viso coperto
per scegliere di demonizzare 30 ragazzi che
hanno tentato di difendersi da un’orda che
aveva tutt’altra intenzione che dialogare
pacificamente. Proprio per protestare contro
il suo comportamento scorretto e fazioso
abbiamo deciso di contestare il pinocchio
Beppe Grillo, sempre pronto in prima fila a
sputare sentenze, per poi essere
sistematicamente smentito subito dopo in
maniera certa ed inequivocabile. Ed in tutto
questo, aspettiamo ancora che si degni di
chiedere scusa al ragazzo accusato di
essere un infiltrato e a tutto il Blocco
Studentesco.
Durante la contestazione, siamo stati
ovviamente respinti fuori dalla sicurezza
presente in gran numero all’evento che non
ha gradito la facilità con cui siamo
riusciti ad entrare e a ritrovarci a pochi
metri dal giullare genovese.
Comunicato stampa
27.11.2008
Casapound rivendica l’azione portata a
termine questa mattina, 27 novembre 2008
alle prime luci dell’alba. Abbiamo
incappucciato una ventina di statue
della città, tra queste spiccano le
statue di palazzo M, il bersagliere di
piazza Roma e il bonificatore di piazza
quadrata. L’azione è stata intrapresa in
tutta Italia. Quello che segue è il
comunicato di rivendicazione:
Più di 2500 incidenti al giorno, tre
morti quotidiane, 27 invalidi
permanenti, per un bilancio complessivo
che nel 2007 ha raggiunto le 1.200
vittime.
Ogni maledetto giorno in Italia si muore
sul lavoro, con cifre e proporzioni
indegne di un Paese civile. Ogni
maledetto giorno la Nazione cade
strozzata dagli speculatori, dagli
affaristi e dai loro padroni e padrini
illustri. Contro lo scempio sociale
delle morti sul lavoro, CasaPound Italia
vuole aprire gli occhi di quegli
italiani che qualcuno vorrebbe distratti
dalle avventure, certo socialmente
fondamentali, di ex parlamentari
comunisti alle prese con reality e
rotocalchi. Contro la disintegrazione
dello stato sociale e della dignità del
lavoro ormai non più contrastata da
alcuna delle forze politiche sedicenti
progressiste, CasaPound Italia ha nella
notte deciso di incappucciare in tutte
le città italiane le statue dei padri
della patria per evitare ai loro occhi
la vista di un dramma che ha
responsabilità chiare, precise,
evidenti. Responsabilità alla luce delle
quali le lacrime da coccodrillo di
politici, istituzioni, potentati e
soprattutto sindacati danno
semplicemente il voltastomaco.
Perché non ci può essere Nazione dove
padri e madri, figli e figlie continuano
ad essere sacrificati ogni giorno
sull’altare del calcolo, della
speculazione, dell’usura.
Comunicato stampa
18.11.2008
Il 14 dicembre a
Latina, per la prima
volta, si voterà per
il consiglio
comunale dei
giovani. L’organo
giovanile del
consiglio comunale
di Latina che aprirà
le porte della
politica per così
dire “istituzionale”
alla fascia di
ragazzi e ragazze
tra i 15 e i 25
anni. Casapound ha ritenuto doveroso, come
forza politica cittadina presentare una
lista di suoi candidati a tale organo
comunale. La lista sarà formata da 14
ragazzi tutti aderenti alla nostra
comunità politica e ovviamente presenta
un programma fatto dai giovani e per i
giovani. Oltre ai punti che toccano
tematiche di livello più leggero come ad
esempio la creazione di laboratori
artistico-letterari e fotografici,
nonché l’ideazione di un festival dove
giovani promesse musicali del nostro
territorio verranno affiancate da voci
famose del panorama italiano, troviamo
tematiche ben più impegnative ma che
sono fondamentali per il futuro dei
giovani. E in questo contesto si
collocano i punti che parlano del Mutuo
Sociale che prevede la presentazione di
una legge affinché chiunque possa
divenire proprietario di una casa senza
lo strozzinaggio delle banche, ma anche
il progetto ambientale “Fratello sole”
che prevede l’installazione di pannelli
fotovoltaici su gli edifici pubblici
consentendo un risparmio a livello
economico ma soprattutto un calo
dell’inquinamento prodotto dal consumo
di energia. Molto importante anche il
punto che riguarda la biblioteca
comunale di Latina che da troppi anni
ormai vive una situazione di disagio a
causa dei pochi posti disponibili per
gli studenti ma anche per la carenza di
testi a disposizione. Ma uno dei
maggiori problemi giovanili di oggi è il
lavoro ed è per questo che proponiamo di
creare un progetto che veda
l’inserimento dei ragazzi nel mondo del
lavoro tramite l’affiancamento
all’interno di aziende cosicché il
giovane possa avere un’esperienza
pratica di lavoro oltre ad una
formazione di tipo teorico. E per finire
il turismo, settore in cui Latina,
nonostante le grandi possibilità non
riesce a sfruttare a dovere. Abbiamo
risorse naturali illimitate: il mare che
in alcuni punti è razionalmente
riconosciuto come uno dei più belli, il
lago inserito nella riserva naturale del
Circeo e patrimonio mondiale dell’
Unesco ed infine zone montuose famose in
Italia e all’estero per la grande storia
che conservano. Tutto ciò deve e può
essere sfruttato, anche perché grande
patrimonio anche a livello di creazione
di nuovi posti di lavoro. Ecco cosa
Casapound propone, non un consiglio
comunale usato come “recinto” per i
giovani ma un organo propositivo e
attento alla città e ai suoi bisogni, ed
è quello che proponiamo di attuare se i
giovani della città daranno fiducia al
nostro progetto. Un progetto che è una
sfida per il futuro di tutti noi e che
ci proponiamo di rilanciare con
l’entusiasmo che ha accomunato ogni
nostra azione, parola e pensiero.
Comunicato stampa
27.10.2008
Tragedia. Solo questo si può dire
davanti all'esplosione di una palazzina
nelle prime ore della mattina, quando il
sonno ancora avvolge chi vi abita.
Quattro persone gravemente ferite sono
un bilancio anche troppo benevolo in
confronto a ciò che poteva accadere. Ma
la cosa non deve sorprendere. Non
sorprende quando pensiamo alle
condizioni disastrose in cui versa il
quartiere in questione. Basta fare un
giro nelle vie adiacenti le basse
palazzine per vedere il degrado, un
degrado che si sposta ogni sera dentro
gli appartamenti, dove si vive in
condizioni disumane, sovraffollati.
Affittati e subaffitatti, con gioia dei
"padroni di casa" che dopo
l'assegnazione dell'alloggio popolare
grazie a false dichiarazioni dei
redditi, usano le case dello Stato come
forma di introito economico illecito. La
speculazione alla base del dramma, in
quella che ogni giorno di più diventa
una città indifferente. Casapound non
chiuderà gli occhi nemmeno questa volta
e anzi verrà in aiuto con fatti
concreti, e intende offrirsi
pubblicamente di ospitare 2 famiglie al
proprio interno, per dargli un alloggio
sicuro dove poter stare in attesa di una
situazione migliore. Rimaniamo a
disposizione.
Comunicato stampa
09.08.2008
Centinai di candele
hanno illuminato
Casapound la sera di
venerdì 8 agosto. Il
gesto mira ad
esprimere con
un’azione simbolica
il totale dissenso
verso queste
Olimpiadi ospitate
in un Paese, la
Cina, che viola ogni
giorno i diritti
umani in maniera
plateale. Intendiamo
inoltre esprimere la
nostra totale e
assoluta solidarietà
al popolo Tibetano
che da oltre 50 anni
subisce la
repressione di
Pechino in maniera
violenta, senza che
nessuno dica o
faccia nulla per
porre termine a
questa vergogna.
Comunicato stampa
10.07.2008
Casapound Latina rivendica l’azione portata
a termine presso la fontana di Piazza del
Popolo. Questa mattina un numeroso nucleo di
militanti ha scaricato nella fontana simbolo
di Latina migliaia di bottiglie di plastica
che recavano all’interno messaggi d’aiuto.
Messaggi attuali che rispecchiano i pensieri
ed i bisogni della cittadinanza. Le
bottiglie con i messaggi assumono un valore
simbolico, e cioè l’accostamento tra il
naufrago che chiede aiuto e chi aspetta una
casa popolare che ormai si sente abbandonato
sull’”isola deserta” in cui si è trasformata
la nostra città, impegnata solo a fare
affari con i palazzinari che la fanno ormai
da padroni tra ville, grattaceli e
speculazioni varie. Nonostante fossero
molteplici le azioni che avremmo potuto
portare avanti creando disagio e scompiglio,
abbiamo optato per quella di minor fastidio
alla città. Quando parliamo di città, ci
riferiamo alla storia intrisa su queste mura
e non ai poltronari della politica.
Un’azione simbolica che tende nuovamente a
portare al centro dell’attenzione la
situazione di forte e prolungata emergenza
abitativa che Latina vive ormai da anni,
nonché l’imminente sgombero di Casapound. Un
problema, quello della casa, su cui il
Comune si lancia con proclami altisonanti in
vista delle prossime elezioni provinciali ma
che non trova riscontri a livello pratico,
lasciando presagire l’ennesima farsa per
imbonire gli elettori per chiedere il loro
voto. In una città dove un piano di edilizia
popolare manca da 40 anni (!), è doveroso
portare avanti la battaglia che da un anno e
mezzo abbiamo prefissato come nostra “stella
polare” da seguire in tutti i modi
possibili. E in questo contesto è maturata
quest’azione mirata a scomodare i signorotti
del palazzo per l’ennesima volta, cercando
di fargli capire che l’emergenza si risolve
con opere concrete e non con mille parole di
cui le loro bocche sono sempre farcite.
Comunicato stampa
24.06.2008
“Abbiamo appreso dell’iniziativa del Comune
di Latina che intende costruire un
dormitorio comunale, e siamo molto
soddisfatti ma allo stesso tempo
amareggiati. La nostra soddisfazione arriva
dal fatto che questa amministrazione
finalmente si rende conto del disagio
abitativo di questa città e dei suoi
cittadini, ma da un altro lato c’è
l’amarezza perché il comune intende
costruire un edificio, piuttosto che
comprare Casapound che svolge la stessa
funzione ma anche molte altre di più. Nel
corso dell’anno e mezzo di occupazione
abbiamo ospitato oltre 40 persone e tutt’ora
all’interno dell’edificio trovano casa 10
famiglie in emergenza abitativa, diventando
un rifugio da dove si può ripartire,
prendendo di nuovo in mano la propria vita.
Ma il Comune preferisce costruire…perché???
Tralasciando i tempi di attesa per la
costruzione del nuovo edificio, che in
situazioni d’emergenza dovrebbero essere
rapidissimi, invitiamo anche a non
tralasciare il fattore economico. Perché
spendere più soldi per un nuovo fabbricato
se c’è la possibilità di utilizzare
Casapound che è gia allestita per queste
situazioni? Non riusciamo a trovare risposta
a questa domanda e speriamo fortemente che
non ci sia sotto la solita macchinazione per
far guadagnare qualche noto costruttore
pontino. Intendiamo inoltre portare a
conoscenza di tutti che in soli 7 giorni,
abbiamo raccolto 500 firme con la petizione
per evitare lo sgombero di Casapound, e da
qui al 6 ottobre (data dello sgombero)
crediamo di avere un bel “bagaglio” di
cittadini vicini alla nostra causa. Speriamo
che i politici ascoltino queste voci dei
loro elettori”.
Comunicato stampa
10.06.2008
"Non avremmo voluto
arrivare a questo,
ma siamo stanchi di
essere presi in giro
da amministratori
incompetenti e
schiavi dei poteri
forti", questa la
posizione presa da
Casapound attraverso
il suo portavoce
Enzo Savaresi.
L’occupazione di
viale XVIII dicembre
33 è infatti di
nuovo sotto sfratto
dopo la visita
odierna degli
ufficiali
giudiziari.. La
proroga scadrà il 6
ottobre ma i ragazzi
hanno già le idee
ben chiare per
quella data che
inizia a risultare
fatidica. "Daremo
battaglia in tutti i
modi possibili, non
è una minaccia ma
solo una
dichiarazione delle
nostre intenzioni
che non vogliamo in
nessun modo
nascondere. Il 6
ottobre a Latina ci
saranno migliaia di
persone da tutta
Italia pronte a
difendere, anche con
la forza se sarà
necessario,
l’occupazione. Il
comune infatti, ha
deciso di
interrompere le
trattative con la
società proprietaria
dell’immobile,
portando cosi i
nostri animi e
quelli degli
inquilini
all’esasperazione,
dopo le molteplici
promesse mai
mantenute.
L’amministrazione
Zaccheo si dimostra
ancora una volta
inadeguata e
incapace di essere
vicina ai reali
problemi della gente
comune, lasciando in
mezzo ad una strada
degli italiani
bisognosi di un
tetto. Probabilmente
per il sindaco è più
importante fare
"comunella" con
squali come Nasso, o
dare centinaia di
migliaia di euro
all’ex P2ista
Costanzo, piuttosto
che preservare il
diritto alla casa. E
allora la nostra
richiesta appare
molto chiara: basta
sprechi di denaro
pubblico, il comune
acquisisca Casapound
o altrimenti lo
sgombero avrà le
sembianze di una
vera e propria
guerriglia urbana."
Comunicato stampa
26.05.2008
"Era l'unica decisione giusta e
coerente con la nostra linea di condotta e pensiero"
cosi Enzo Savaresi commenta l'uscita di Casapound
dalla Fiamma Tricolore. "Dopo aver negato la sezione
alla nostra associazione era la cosa più giusta da
fare. Non una ripicca nei confronti di Luca
Romagnoli ma una presa di posizione dura in risposta
alla negazione di un diritto. Non possiamo accettare
di restare e combattere gomito a gomito con persone
che non hanno riconosciuto il nostro operato e il
nostro impegno per dare prestigio e dinamicità ad un
movimento come la Fiamma che prima della nostra
entrata era morto. Anche l'espulsione del tutto
illegittima di Gianluca Iannone ha accentuato e
fatto traboccare il vaso già pieno delle ingiustizie
perpetrate dalla classe dirigente del partito".
Parole dure che si riferiscono anche all'espulsione
di Iannone da parte di Romagnoli, dopo che il
responsabile di Casapound Roma e leader delle OSA
aveva occupato con centinaia di militanti la sede
nazionale del partito in solidarietà proprio ai
ragazzi di Casapound Latina per la sconcertante
respinta alla loro richiesta di avere una sezione
dentro lo stabile di viale XVIII dicembre.
"la nostra uscita è quindi fortemente
dovuta agli errori della classe dirigente che si è
dimostrata immobile e ingessata e non contenta di
tutto ciò ha anche messo i bastoni tra le ruote a
tutti quei ragazzi che si sono spesi fino ad oggi
per il bene del partito, senza secondi fini come
poltrone o incarichi ma solo per le battaglie in cui
credono e che ora non sono decisamente più
accostabili alla Fiamma Tricolore che ha dimostrato
di condividere con gli altri partiti la politica
dell'immobilismo e della staticità della struttura.
Ma tutto ciò non ferma i ragazzi
dell'occupazione che hanno già annunciato la loro
adesione ormai già tempo, ma ufficializzata solo in
questi giorni con l'associazione Casapound Italia
che riunirà i ragazzi della destra radicale vicini
alle occupazioni in un unico grande movimento a
livello italiano che "sarà apartitico- spiega
Savaresi- ma che si riserva di accettare solidarietà
ed appoggio da chiunque si dimostri vicino e
solidale alle battaglie di Casapound Latina e a
quelle di Casapound Italia"ha
infine concluso Savaresi.
Comunicato stampa
20.05.2008
Un
tradimento inaspettato. Così i ragazzi
dell’associazione Casapound commentano il gesto
riservato dai vertici di Fiamma Tricolore. E infatti
il segretario nazionale luca romagnoli e il
responsabile provinciale augusto rossi hanno negato
ai ragazzi dell’associazione di domiciliare
all’interno della struttura da loro occupata la sede
del movimento nato dalle ceneri del MSI. “Un
tradimento senza giustificazione alcuna, messo in
atto da persone che devono molto a Casapound Latina-
commenta Enzo Savaresi- e che non passerà sottotono.
Il gesto è doppiamente grave se si pensa che
l’insediamento di una sezione politica all’interno
dello stabile avrebbe potuto allungare la vita di
Casapound, dal momento che per sgombrare una sede di
un movimento politico serve un’interrogazione
parlamentare, facendo cosi allungare i tempi per lo
sfratto che rimane fissato per i primi giorni di
giugno.” I ragazzi tengono a sottolineare come
l’entrata in gruppo della loro associazione nel
movimento di luca romagnoli abbia salvato il partito
stesso da una rovinosa quanto infamante scomparsa.
E’ infatti visibile la trasformazione del
movimentismo all’interno della Fiamma Tricolore da
quando i ragazzi dello stabile di viale XVIII
dicembre hanno aderito, visto che in terra pontina e
non solo la Fiamma viveva una situazione di stallo a
causa della politica vecchia e dei responsabili
ancorati a interessi personali. “La Fiamma tricolore
era scomparsa prima della nostra entrata di massa,
colpa di un modo di fare politica distante dalla
gente e di responsabili, come augusto rossi nella
nostra provincia, ancorati unicamente ai propri
interessi personali. Lo stesso luca romagnoli ha
giovato della nostra partecipazione, in un momento
in cui era diventato l’ennesimo cagnolino di
Berlusconi, pronto ad elemosinare un posticino per
lui non tenendo conto degli ideali che millanta di
seguire. Una vergogna la decisione di non
consentirci di stabilire qui la sezione, preso atto
anche della visibilità che abbiamo dato al
movimento, ricordiamo ad esempio la contestazione a
Costanzo. Dove erano romagnoli e rossi quando ci
battevamo per strada contro le ingiustizie???Forse
nei loro comodi salotti a vantarsi del loro
inesistente impegno sociale. Vergogna”. Ma l’accusa
dei ragazzi non finisce qui e spazia su molti
argomenti come ad esempio il fatto che dopo aver
speso migliaia di euro di tasca propria per la
ristrutturazione e la sopravvivenza di Casapound
siano comunque state vanificate le loro fatiche, ma
non solo, incalzano infatti dicendo che la sezione
di Latina è la più numerosa della provincia, con una
bacino di tesserati che si aggira sulle 300 unità.
Enzo Savaresi spiega la cosa “E’ paradossale che la
città di Latina, che ad oggi conta 300 iscritti
subisca un torto del genere, soprattutto dopo che i
nostri ragazzi si sono autotassati per portare
avanti le iniziative senza chiedere mai nulla a
questi signorotti della politica becera. Concludo
dicendo che romagnoli e rossi devono ricordare che
la Fiamma Tricolore è dei militanti che ogni giorno
portano avanti le battaglie, stanchi, sporchi di
colla dopo aver attaccato dei manifesti, sudati dopo
un volantinaggio e non di chi si riempie la bocca di
belle parole in cui non crede e cerca di svendere un
partito al miglior offerente in ogni tornata
elettorale.”
Comunicato stampa
12.05.2008
10 gruppi musicali,
800 persone, decine
di comunità
militanti di tutta
Italia da Trieste
alla Sicilia.
Questi i numeri del
concerto “No allo
sgombero”
organizzato dai
ragazzi di Casapound
Latina sabato 10
maggio nel piazzale
della struttura da
loro occupata. Il
concerto, iniziato
alle ore 16 è
proseguito, dopo una
breve sosta di
un’ora, fino alle
24. Parla Enzo
Savaresi
responsabile della
struttura che dice
“questo concerto,
come avevamo
annunciato, è il
grido di Casapound
Latina e di tutti i
camerati presenti,
contro l’imminente
sgombero deciso dal
tribunale di Latina
in accoglimento
della richiesta
della società
proprietaria dello
stabile. Società che
aveva lasciato in
stato di
pesantissimo
abbandono l’immobile
che era diventato
rifugio per
tossicodipendenti e
sbandati di tutti i
tipi. Posto che
abbiamo bonificato e
restituito alla
cittadinanza, senza
dimenticare lo scopo
principale
dell’occupazione e
cioè quello di dare
un tetto a quegli
italiani costretti a
vivere nel disagio e
che finiranno per
strada se l’ipotesi
dello sfratto
diventasse realtà.
Ma- sottolinea
Savaresi- i ragazzi
di Casapound e di
tutta Italia sono
pronti a dare
battaglia contro il
provvedimento del
Tribunale per
continuare la nostra
lotta per il diritto
alla proprietà della
casa”.
Comunicato stampa
09.04.2008
La
Comunità di
Casapound Latina
vuole rispondere ad
una lettera
farneticante di un
anonimo inviata al
quotidiano "La
Provincia" ed
apparsa il giorno
06/04/2008. Questo
personaggio, che si
firma Antonio, ci
attacca su vari
punti che intendiamo
ribattere
fermamente.
Analizziamo i punti:
Antonio dice che la
notte di fine anno
del 2006, passando
davanti Casapound ha
sentito alcuni di
noi inneggiare
all'olocausto.
Innanzi tutto ciò
non è avvenuto
assolutamente e di
ciò ne siamo certi
anche perchè la sera
di Capodanno tutto
ci viene in mente
fare tranne che
parlare di
olocausto...Anche
noi vogliamo
svagarci la sera di
Capodanno, figurarsi
se parliamo di certe
cose. Ma la
riflessione viene
spontanea: come mai
dal 31 dicembre
2006, questo
paladino della
giustizia, che si
dice sconcertato per
queste frasi, decide
di denunciare
l'episodio il 6
aprile 2008 e quindi
a una settimana dal
voto? Coincidenza?
Improbabile. Ma
andiamo avanti.
Antonio si chiede
quale parte della
cittadinanza
vogliamo
rappresentare.
Glielo diciamo noi.
Vogliamo
rappresentare la
cittadinanza stanca
dei giochi della
politica sporca, che
affama la nostra
gente, che rende
insicure le nostre
città. E tanta gente
ha capito ciò e
appoggia con azioni
concrete la nostra
iniziativa. Ne è la
prova che nei primi
giorni di
occupazione, il
quartiere ci ha
aiutato
concretamente, e gli
scettici possono
chiedere ad esempio
ai negozianti del
quartiere cosa ne
pensano di Casapound
che tra i meriti ha
avuto con la sua
presenza quello di
aver portato un pò
di legalità nei
dintorni. Lo ricorda
bene chi ha ancora
l'automobile perchè
abbiamo sventato in
tempo il furto ad
esempio. Antonio
continua chiedendo
quali politici,
istituzioni e
cittadini potrebbero
aderire al nostro
progetto farcito di
odio. Beh i politici
di destra, ma anche
di sinistra (De
Marchis e Vitali,
nda) hanno attestato
la loro stima nei
confronti di
Casapound
riconoscendone
l'alto valore
sociale. Non
scordiamo che anche
la Provincia quando
è stata in
difficoltà, ha
chiesto a noi di
ospitare cittadini
in stato di
emergenza abitativa.
Ma anche la
Protezione Civile è
stata ospitata
all'interno
dell'occupazione
quando non avevano
nemmeno un posto
dove parcheggiare i
loro mezzi e fare le
loro esercitazioni.Per
quanto riguarda i
cittadini che hanno
aderito possiamo
solo dire che oltre
agli inquilini
ospitati in questo
anno e 4 mesi di
occupazione anche
gran parte del
quartiere ha sempre
supportato Casapound
e continua a
supportarci
quotidianamente con
attestati di stima
che spazzano via
lettere prive di
senso e
politicamente
manovrate(7 giorni
dal voto
ricordate?)come
quella di tal
Antonio che con il
suo grande coraggio
evita di firmare la
sua missiva.
Annunciamo inoltre
che abbiamo già
messo in moto i
nostri legali per
querelare per
diffamazione questo
signore. Se le
nostre richieste,
anche economiche,
saranno accolte
destineremo
TOTALMENTE la cifra
al sostentamento
degli inquilini di
Casapound per le
loro esigenze.
In questo modo
antonio sarà servito
a qualcosa!
Comunicato stampa
23.02.2008
La
Fiamma
Tricolore e Casa
Pound hanno oggi
intrapreso una nuova
azione
all'interno del
teatro di latina, in
occasione della
presentazione del
nuovo
direttore artistico
Maurizio
Costanzo,per
sensibilizzare
ancora una volta
l’opinione pubblica
sull’ emergenza
abitativa.
IL MUTUO SOCIALE è e
rimane l’unica
strada percorribile.
Non tolleriamo che
si possano spendere
100.000 € l’anno per
un uomo, Maurizio
Costanzo, noto
lottizzatore di
teatri, sacrificando
oltre che talenti
locali, che meglio
avrebbero potuto
rappresentare la
cultura pontina,
anche soldi
utilizzabili per
alleviare le
sofferenze di quella
fetta di
cittadinanza
disagiata.
La ristrutturazione
del teatro puo’
aspettare, le
famiglie senza tetto
costrette a dormire
su una panchina no!
I 700.000 € dati
dalla regione come
merce di scambio per
l’uomo con i
baffi possono essere
utilizzati per l’
acquisto di
Casapound dando
cosi’
sicurezza alle
famiglie che vi
abitano dentro e con
i restanti pensare
di
iniziar finalmente
ad acquistare
terreni edificabili
a scopo popolare con
la formula del MUTUO
SOCIALE.
Invitiamo tutti
questi uomini di
pseudo cultura, a
dormire per una
settimana dentro la
propria auto che,
anche se lussuosa,
non dara’ loro degno
appagamento.
Comunicato stampa
04.01.2008
Nella giornata di
oggi 2 Gennaio 2008
l’occupazione di
Viale XVIII Dicembre
ha ospitato un altro
cittadino italiano
in difficoltà.
L’uomo viveva da
mesi nell’ex palazzo
dell’icos(edificio
abbandonato sulla
mediana).
La particolarità di
questo caso è che a
chiedere ospitalità
per questa persona a
Casa Pound è stata
la Provincia di
Latina.
Le istituzioni non
muovono un dito
contro lo sgombero
dell’ex palazzo
dell’enel ma allo
stesso tempo
chiedono un aiuto a
chi ha occupato un
palazzo illegalmente
e a chi tra 10
giorni verrà
cacciato
nell’indifferenza
generale.
E’ chiaro a tutti
che le misure
adottate per
combattere
l’emergenza
abitativa rimangono
inefficaci e
soprattutto che le
strutture per
ospitare cittadini
senzatetto non
esistono.
Vergognoso il
silenzio in questi
12 mesi del
Presidente della
Provincia di Latina
Armando Cusani.
L'onorevole
Presidente manda
suoi funzionari a
chiedere aiuto a
Casa Pound ma non
esprime in questi 12
mesi ne alcun
giudizio
sull’occupazione ne
attua azione di
salvaguardia di
questo progetto
sociale, dimostrando
la sua indifferenza
e il suo
menefreghismo sul
problema casa.
Il 15 gennaio è
atteso lo sgombero e
tutto tace…
Comunicato stampa
29.12.2007
Il 29 Dicembre di un
anno fa veniva
occupato l'ex
stabile dell'enel
abbandonato da oltre
7 anni, il 29
Dicembre nasceva
Casa Pound.
Dal nulla è nata una
realtà a questa
città sconosciuta,
dal nulla giovani
ragazzi, studenti e
padri di famiglia
hanno creato uno
spazio a difesa del
proprio popolo
contro usura e
speculazione.
Dal nulla un palazzo
abbandonato da lungo
tempo è diventato un
tetto sicuro per 10
famiglie italiane
senza fissa dimora.
Dal nulla questo
palazzo è diventato
un punto di
aggregazione
giovanile, un
laboratorio d'idee e
un luogo dove
assistere moralmente
e legalmente ogni
cittadino italiano.
In breve tempo
all'interno
dell'occupazione
sono sorte la
libreria,la
biblioteca, la sala
conferenze , la
mensa e la web
radio. Molte altre
attività sono in via
di sviluppo, vedi la
palestra popolare e
la sala prove
musicale e saranno a
disposizione del
quartiere e della
città tra qualche
mese
365 giorni vissuti
in modo intenso,
deciso e combattivo.
Come non ricordare
le decine di
conferenze
organizzate, le
manifestazioni, la
raccolta dei
giocattoli per gli
orfanotrofi, il
cineforum, i
concerti, il
mercatino dei libri
usati, i tornei di
carte e tutte le
altre attività
sociali svolte.
Un po' come avviene
nella vita di un
uomo ci sono stati
dei momenti di
sconforto nel corso
di questo anno ma
sempre affrontati
con il sorriso sul
volto e con la
consapevolezza di
aver intrapreso un
percorso per la
salvaguardia dei
diritti fondamentali
di ogni cittadino.
In questo anno Casa
Pound ha
rappresentato una
speranza per
centinaia di
fratelli italiani.
Abbiamo acceso la
miccia e in seguito
decine e decine di
occupazioni private
sono sorte in tutta
la città,
dimostrando che la
battaglia per la
proprietà della casa
è una causa sempre
più attuale e
sacrosanta, che
neppure la legge può
fermare.
Casa Pound è un
baluardo di libertà
che nessuno sgombero
può abbattere.
Prepariamoci a
festeggiare il
secondo anno in
trincea
Enzo Savaresi
Resp. Casapound
Latina
Comunicato stampa
21.12.2007
L’ATER acquista 23
alloggi e noi
ridiamo per non
piangere .
Con l'acquisto dei
23 alloggi da parte
dell'ATER si è
concluso un teatrino
creato ad hoc per
non rendere
realmente visibile
il problema
dell'emergenza
abitativa a Latina.
Le misure utilizzate
dall'Azienda
territoriale per
l'edilizia
residenziale
pubblica di Latina
sono così esigue ed
inadeguate che fanno
davvero impallidire
e ci fanno ridere
per non piangere.
23 alloggi messi a
disposizione e una
lista di richieste
che conta 1500
nominativi di
famiglie bisognose.
Il fallimento dell'ATER
è chiaro a tutti
adesso. E' chiaro a
tutti che se si
continuerà su questa
strada la lista
delle famiglie in
attesa sarà sempre
più drammaticamente
lunga.
Chiediamo lo
smantellamento dell'Ater
e la creazione di un
ente regionale che
costruisca case e
quartieri a misura
d'uomo con soldi
pubblici e che venda
a prezzo di costo
queste case a
famiglie non
proprietarie con la
formula del mutuo
sociale: ovvero una
rata di mutuo senza
interesse, una rata
che non superi 1/5
delle entrate della
famiglia, una rata
che viene bloccata
in caso di
disoccupazione, una
rata che non passa
attraverso le
banche.
Ci attiveremo in
queste settimane
affinché la proposta
sia discussa e
valuta in consiglio
comunale allo scopo
di risolvere
definitivamente
questo problema.
Quando finirà
l'emergenza
abitativa? Quando
saremo tutti
proprietari di una
casa.
Comunicato stampa
30.11.2007
Per dimostrare la
nostra contrarietà
alle scelte operate
da tutta questa
amministrazione,
oggi 29 novembre i
militanti e gli
inquilini di Casa
Pound hanno deciso
di entrare nel
consiglio comunale
con uno striscione
che recitava "CASA
POUND NON SI TOCCA".
indossando le
maschere dei
politici che in
questo anno di
occupazione hanno
espresso solidarietà
in merito allo
sgombero dello
stabile ex Enel in
viale XVIII Dicembre
33. Abbiamo esposto
dei manifesti che
recitavano le
dichiarazioni
rilasciate dal
sindaco e dai vari
consiglieri su
questa vicenda; le
frasi erano queste:
•"Si è trattato di
un evento
socialmente
dirompente. Mi
Curerò di
rappresentare le
esigenze poste da
Casa Pound"
Vincenzo Zaccheo
(sindaco di Latina)
•"La loro iniziativa
assume un alto
valore sociale.
SARO' IN PRIMA LINEA
PER FAR RIMANERE IN
VITA CASA POUND"
Giorgio De Marchis
(consigliere dei DS)
•"Mi farò portavoce
all'interno del
comune di Latina
delle istanze
sollevate da Casa
Pound sull'emergenza
abitativa" Bruno
Creo (assessore
comunale e
consigliere
Provinciale AN)
•"Vogliamo entrare
in trattativa con i
proprietari dello
stabile per far
continuare le
iniziative sociali
di Casa Pound"
Claudio Lecce
(Presidente ATER)
•"Appoggio il gesto
di Casa Pound.
Adesso un nuovo
passo deve farlo il
Comune che dovrà
trattare
l'acquisizione dello
stabile".
Fabrizio Cirilli
(consigliere
Regionale) oggi
anche (consigliere
Comunale)
•"Le istituzioni non
possono tacere di
fronte all'operato
di questi ragazzi.
Il comune acquisisca
lo stabile"
Salvatore De
Monaco (Consigliere
Comunale AN)
•"C'è massima
disponibilità per
venire incontro alle
esigenze degli
occupanti e delle
famiglie ospitate a
Casa Pound"
Giovanni Di Giorni
(Consigliere
Comunale AN)
•"lo sgombero mai!!
Bisogna fare tutto
il possibile per
evitare questa
possibilità"
Fabio Bianchi
(assessore
provinciale alle
politiche sociali in
Provincia AN)
Non dimentichiamo
che in quest'anno ci
sono stati dei
tavoli di
concertazione per
l'acquisizione dello
stabile che
purtroppo hanno
visto poco interesse
da parte dei
componenti a
prendere una
decisione concreta e
quindi darci una
risposta tangibile.
Sapevamo che per i
nostri politici le
risposte che devono
dare ai cittadini
sono sempre poco
reali(vedi TIA e
Acqua Latina) ed è
per questo che oggi
abbiamo fatto quest'azione,
per avere delle
risposte concrete,
anche negative, ma
concrete.
Ci stanno togliendo
la Dignità e questo
proprio non lo
mandiamo giù, con la
nostra goliardia e
maturità saremo
sempre in prima
linea per dare
battaglia a questa
classe politica
ipocrità e bugiarda.
Enzo Savaresi
Resp. Casapound
Latina
Comunicato stampa
21.09.2007
Dopo due mesi dalla
conclusione del
processo è arrivata
l’ordinanza di
sgombero per Casa
Pound Latina.
In questi mesi di
attesa abbiamo
sperato che questa
vicenda prendesse un
altro percorso, un
percorso che non
mettesse in vero
pericolo le idee e i
progetti che
l’occupazione di
Viale XVIII Dicembre
rappresenta.
Abbiamo sperato di
non dover rigettare
nell’incubo le
famiglie che
ospitiamo ormai da
nove mesi e che del
problema della casa
avevano solo il
ricordo.
Abbiamo costruito
con questa
occupazione un luogo
sicuro dove poter
coltivare e far
crescere finalmente
quell’idea di
giustizia sociale e
di crescita
culturale che tutti
i cittadini di
Latina e di Italia
meritano di riceve.
Casa Pound è
diventata in pochi
mesi un spazio
unico, un spazio
dove le battaglie
dimenticate dalla
politica di salotto
si facevano reali e
concrete.
In meno di un mese
tutto questo
potrebbe scomparire.
Ci appelliamo
nuovamente alle
promesse che nel
corso dei mesi e in
particolare delle
ultime settimane i
vari personaggi
istituzionali hanno
rivolto a favore di
Casa Pound e di
tutte le persone che
la compongono.
Se tutto ciò non
dovesse accadere si
annuncia l’ennesima
disfatta di
un’amministrazione
che da troppo tempo
ha come suo unico
obbiettivo tutelare
gli interessi di
pochi.
Un autunno caldo se
non caldissimo
attende tutti noi.
Ribadiamo con questa
nota che nessuna
azione di resistenza
anche la più estrema
è accantonata. Non
si tratta di una
minaccia ma un
invito a tutti a
prendersi le proprie
responsabilità.
Comunicato stampa
01.07.2007
Il video della
toccante
testimonianza degli
inqulini di
CASAPOUND
La toccante
testimonianza degli
inquilini di
CASAPOUND LATINA
alla vigilia del
probabile sgombero.
Il video è online su
Youtube e cerca di
smuovere la
coscienza di chi
potrebbe davvero
fare qualcosa...evitare
lo sfratto!
Questo è l'indirizzo
http://www.youtube.com/watch?v=XXv62ORbb3U
E' attesa per il 19
Luglio la sentenza
sullo sgombero di
CASAPOUND LATINA e
il timore che tutto
ciò avvenga è sempre
più concreto. Lo si
legge negli occhi
degli inquilini
ospitati nel palazzo
dell'ex Enel, lo si
intuisce nella
disperazione delle
loro parole. C'è
perfino chi
dichiara, spinto
dalla disperazione
più assoluta, di
darsi fuoco in caso
di sgombero davanti
al comune,davanti al
sindaco. Un video
toccante e crudo
allo stesso tempo
che chiama in causa
tutti quei
personaggi
istituzionali che da
sei mesi ad oggi
hanno preso un
impegno, se pur
formale, con questi
loro concittadini.
Davanti a tutto il
mondo queste persone
hanno lanciato un
grido di aiuto;
adesso c'e' bisogno
di un'azione
concreta.
Comunicato stampa
30.05.2007
GIU' LE MANI DA
CASAPOUND LATINA!
lLa
società proprietaria
dell'edificio
"minaccia lo
sgombero. Invitiamo
tutte le forze
sociali e nazionali
a sostenere e
difendere CASAPOUND
LATINA!
Casa Pound, oltre ad
aver dato un tetto a
5 famiglie italiane
in stato di
emergenza abitativa,
è divenuto negli
ultimi mesi un polo
culturale di un
certo spessore; le
conferenze da noi
organizzate hanno
visto la
partecipazione di
illustri esponenti
del mondo culturale
e giornalistico.
Qualche esempio?
Nicola Rao, Angelo
Mellone, Giano
Accame e molti
altri. Abbiamo
allestito da subito
una libreria,una
biblioteca e una
sala conferenza,
bonificando
interamente il
perimetro dell'ex-enel
restituendo quel
decoro da troppo
tempo mancato. Si
sta provvedendo a
dotare la struttura
di una palestra e
una sala prove
musicale a prezzi
popolari lontani da
quelli esosi che il
mercato offre.
Nostra intenzione è
quella di creare un
centro di
aggregazione
giovanile per far
crescere in modo
sano e retto i
giovani di questa
città.
Un avamposto di
cultura e libertà,
situato nel centro
del quartiere
S.M.Goretti, luogo
di illegalità
diffusa, di violenza
notturna e di droga,
falso esempio di
integrazione
multietnica, debba
essere oggi sotto
attacco di qualche
società
speculatrice. Casa
Pound è un'idea e,
per sgombrare
un'idea, ci vuole
ben piú che una
sentenza di un
Giudice.
Comunicato stampa
13.01.2007
L’ATER
APRE LE PORTE A CASA
POUND. ENRICO FORTE
: “ ABBIAMO DEI
FONDI PER ACQUSIRE
LA PROPRIETA’ DEL
PALAZZO ENEL.”