CasaPound
incappuccia con
sacchi neri e
contrassegna con
volantini di
protesta tutti i
nuovi parcometri
istallati.
“L’aumento
indiscriminato dei
parcheggi a
pagamento è
l’ennesima fregatura
per i cittadini di
Latina”. “Da troppo
tempo assistiamo
inermi alla
scomparsa di spazi
gratuiti anche fuori
dal centro storico.
Riteniamo si stia
perdendo la misura,
perché se
all’interno del
centro storico è
normale ed
accettabile che la
sosta sia a
pagamento, fuori da
esso il criterio da
rispettare dovrebbe
essere quello della
proporzionalità tra
strisce blu e
bianche, come
previsto dall’art. 7
del Codice della
Strada. Soprattutto
chi lavora in città,
così come i
pendolari costretti
a spostarsi in treno
per lavoro, si trova
costretto a far
fronte a costi
insostenibili.”
“Non tutta la città
è centro storico e
così facendo non
solo si reca danno
alle attività
commerciali e alla
vita di intere zone,
ma si impone ai
cittadini un vero e
proprio pizzo che,
in tempi come
questi, andrà a
gravare sulle tasche
di molti latinensi".
“Sconcertante poi le
azioni di proteste
di partiti politici
come il PD che in
consiglio comunale
votano
favorevolmente alla
proposta e
successivamente
cavalcano l’onda del
malcontento da loro
stessi creata, una
subdola manovra
elettorale.”
“Proponiamo
il rinvio del nuovo
piano sosta fino
alla creazione di
mezzi alternativi
all’uso delle
autovetture vedi il
completamento della
metro leggera.”