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Fiaccolata in onore dei Martiri delle foibe |
Questa mattina presso l’Istituto
Nautico “G.Caboto” di Gaeta un
attivista del Blocco
Studentesco, nonché
Rappresentante alla Consulta
provinciale di Latina, è stato
ripreso da alcuni professori e
convocato dal Preside del
suddetto Istituto per aver
affisso dei volantini che
commemoravano le decine di
migliaia di martiri infoibati
italiani, più le centinaia di
migliaia costrette ad un
vergognoso esodo forzato; in
occasione della “Giornata del
ricordo” istituita da circa
quattro anni dallo Stato
Italiano.
Il militante blocchista è stato
ammonito con un rapporto sul
registro di classe, per poi
essere minacciato di ricevere un
cinque in condotta alla fine
dell’anno, che significherebbe
la certa non ammissione all’anno
successivo. Dopo cinquant’anni
di bugie, invenzioni ed
intimidazioni ancora oggi
continua la repressione del
pensiero nei confronti di chi
vuole soltanto verità. Continua
l’opera di negazionismo
militante nelle scuole e nelle
università in merito alla
tragedia delle foibe.
Non abbiamo intenzione di
restare a guardare la prepotenza
selvaggia di una determinata
area politica che continua a
giustificare l’eccidio comunista
nei confronti di migliaia di
compatrioti indifesi, né la
giustificazione che queste
stesse persone continuano a dare
ad una delle pagine più
vergognose della storia del
nostro Paese.
Vogliamo che il Preside A.Troisi
chieda pubblicamente scusa al
nostro movimento e a tutte le
vittime infoibate, e ritiri la
punizione inflitta al nostro
militante.
E’ un atto di giustizia nei
confronti di tutti quelli che
hanno sofferto la crudeltà
comunista, prima, e il silenzio
della storia distorta, poi.
Il Referente del Blocco
Studentesco Gaeta
La solidarietà del Blocco
Studentesco Latina
Il Blocco Studentesco Latina
vuol dare la propria solidarietà
ad i ragazzi del Blocco
Studentesco Gaeta, in merito ad
i provvedimenti disciplinari cui
è stato vittima un militante
dell’istituto Nautico "Giovanni
Caboto" di Gaeta. Il ragazzo
questa mattina, in occasione
della Giornata del Ricordo,
stava attaccando nelle apposite
bacheche delle classi dei
volantini che ricordavano il
dramma delle Foibe ma
all’improvviso è stato bloccato
dal Preside dell’istituto il
quale ha punito lo studente con
una nota di sospensione e
minacciato di mettere il 5 in
condotta.
Per più di cinquant’anni si è
cercato di nascondere quel vile
massacro e ancora oggi c’è chi
non vuole ricordarlo. Denunciamo
quindi questo abuso di potere da
parte del Preside della scuola,
che ha tentato di far tacere chi
oggi ha voluto ricordare quei
martiri uccisi dai gendarmi
comunisti di Tito.
Il responsabile del Blocco
Studentesco Latina
11.02.2009 |
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