Casapound rivendica l’azione portata a
termine questa mattina, 27 novembre 2008
alle prime luci dell’alba. Abbiamo
incappucciato una ventina di statue
della città, tra queste spiccano le
statue di palazzo M, il bersagliere di
piazza Roma e il bonificatore di piazza
quadrata. L’azione è stata intrapresa in
tutta Italia. Quello che segue è il
comunicato di rivendicazione:
Più di 2500 incidenti al giorno, tre
morti quotidiane, 27 invalidi
permanenti, per un bilancio complessivo
che nel 2007 ha raggiunto le 1.200
vittime.
Ogni maledetto giorno in Italia si muore
sul lavoro, con cifre e proporzioni
indegne di un Paese civile. Ogni
maledetto giorno la Nazione cade
strozzata dagli speculatori, dagli
affaristi e dai loro padroni e padrini
illustri. Contro lo scempio sociale
delle morti sul lavoro, CasaPound Italia
vuole aprire gli occhi di quegli
italiani che qualcuno vorrebbe distratti
dalle avventure, certo socialmente
fondamentali, di ex parlamentari
comunisti alle prese con reality e
rotocalchi. Contro la disintegrazione
dello stato sociale e della dignità del
lavoro ormai non più contrastata da
alcuna delle forze politiche sedicenti
progressiste, CasaPound Italia ha nella
notte deciso di incappucciare in tutte
le città italiane le statue dei padri
della patria per evitare ai loro occhi
la vista di un dramma che ha
responsabilità chiare, precise,
evidenti. Responsabilità alla luce delle
quali le lacrime da coccodrillo di
politici, istituzioni, potentati e
soprattutto sindacati danno
semplicemente il voltastomaco.
Perché non ci può essere Nazione dove
padri e madri, figli e figlie continuano
ad essere sacrificati ogni giorno
sull’altare del calcolo, della
speculazione, dell’usura.