Casapound Latina rivendica l’azione portata
a termine presso la fontana di Piazza del
Popolo. Questa mattina un numeroso nucleo di
militanti ha scaricato nella fontana simbolo
di Latina migliaia di bottiglie di plastica
che recavano all’interno messaggi d’aiuto.
Messaggi attuali che rispecchiano i pensieri
ed i bisogni della cittadinanza. Le
bottiglie con i messaggi assumono un valore
simbolico, e cioè l’accostamento tra il
naufrago che chiede aiuto e chi aspetta una
casa popolare che ormai si sente abbandonato
sull’”isola deserta” in cui si è trasformata
la nostra città, impegnata solo a fare
affari con i palazzinari che la fanno ormai
da padroni tra ville, grattaceli e
speculazioni varie. Nonostante fossero
molteplici le azioni che avremmo potuto
portare avanti creando disagio e scompiglio,
abbiamo optato per quella di minor fastidio
alla città. Quando parliamo di città, ci
riferiamo alla storia intrisa su queste mura
e non ai poltronari della politica.
Un’azione simbolica che tende nuovamente a
portare al centro dell’attenzione la
situazione di forte e prolungata emergenza
abitativa che Latina vive ormai da anni,
nonché l’imminente sgombero di Casapound. Un
problema, quello della casa, su cui il
Comune si lancia con proclami altisonanti in
vista delle prossime elezioni provinciali ma
che non trova riscontri a livello pratico,
lasciando presagire l’ennesima farsa per
imbonire gli elettori per chiedere il loro
voto. In una città dove un piano di edilizia
popolare manca da 40 anni (!), è doveroso
portare avanti la battaglia che da un anno e
mezzo abbiamo prefissato come nostra “stella
polare” da seguire in tutti i modi
possibili. E in questo contesto è maturata
quest’azione mirata a scomodare i signorotti
del palazzo per l’ennesima volta, cercando
di fargli capire che l’emergenza si risolve
con opere concrete e non con mille parole di
cui le loro bocche sono sempre farcite.